COMUNICATI STAMPA

10.06.2011 ore 13:21
Ferrovie: Fit-Cisl, aprire confronto e risolvere problemi settore appalti

È necessario che le gravi problematiche che affliggono tutto il settore degli appalti ferroviari e delle attività complementari, dalle pulizie all'accompagnamento notte, alla ristorazione a bordo treno, siano affrontate nell'immediato con lo spirito giusto per risolvere questioni legate al mantenimento dell'occupazione, alle clausole sociali, al salario di migliaia di lavoratori. È quanto sottolinea in una nota la Segreteria Nazionale della Fit-Cisl ribadendo la necessità di aprire un confronto dopo lo sciopero dell'8 giugno scorso, che ha praticamente paralizzato l'intero settore appalti e attività connesse al servizio ferroviario.

È una vertenza - prosegue la Fit-Cisl - che si trascina ormai da troppo tempo e richiede soluzioni adeguate e senso di responsabilità, per assicurare la salvaguardia occupazionale e il reddito dei lavoratori.

Il settore degli appalti ferroviari - precisa la nota - è in fibrillazione perché troppo spesso sono assenti nei diversi bandi di gara per l'affidamento dei servizi da una società all'altra le opportune garanzie nel rispetto della clausola sociale intesa quale applicazione del contratto nazionale delle attività ferroviarie, di tutti gli accordi in essere, del nuovo contratto della mobilità e delle garanzie, per la tutela occupazionale di tutto il personale attualmente al lavoro. Una situazione aggravata per di più dai mancati o ritardati pagamenti dei salari ai lavoratori del settore, senza dimenticare le gravi incertezze che si addensano sul futuro di questo settore compresa la ristorazione a bordo treno. Particolare preoccupazione desta l'attività dell'accompagnamento notte per il quale manca, allo stato attuale, ogni garanzia occupazionale.

Il Gruppo FS - conclude la Segreteria Nazionale Fit-Cisl - non resti ulteriormente evanescente, apra il confronto di merito, convochi le parti e si adoperi per trovare soluzioni equilibrate che il sindacato indica da tempo. Non vorremmo essere costretti a proclamare, in tempi brevissimi, uno sciopero nazionale di ventiquattro ore, per garantire a tutti gli addetti il lavoro e il salario. Trovare un'intesa è tanto più necessario se si considera il rilievo di questi servizi in un periodo di mercato così importante per la mobilità come quello estivo. La disponibilità e la chiarezza di idee del sindacato sono decisive, per un accordo al quale le parti datoriali non possono sottrarsi.