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01.12.2009 ore 17:25
Segreteria Generale
Trasporto Aereo: Claudiani, Governo eviti declino

L’intero trasporto aereo italiano attraversa da anni una profonda crisi strutturale. Ne conosciamo le ragioni, ne sono stati individuati i motivi ma l’unica cosa che manca a tutt’oggi sono le soluzioni- E’ questo il parere del Segretario Generale della Fit Cisl Claudio Claudiani. Nessuna iniziativa concreta è stata messa in campo per affrontare le reali necessità del settore. Si continuano a rinviare le decisioni mentre il sistema arretra costantemente.
Rischiamo che la ripresa economica spazzi via le ultime imprese italiane lasciandoci solo macerie industriali e tensioni sociali.
La progressiva marginalizzazione dell’industria del Trasporto Aereo nazionale nel contesto europeo e mondiale, sta infatti penalizzando pesantemente l’Italia dal punto di vista socio economico, basti pensare al rallentamento dei flussi turistici, al calo di competitività delle imprese nazionali. Abbiamo più volte lanciato l’allarme: di analisi si muore –aggiunge Claudiani-.
Sollecitiamo ora l’avvio di un tavolo di intervento con tutti gli operatori del sistema in ogni area.

Vettori Aerei
E’ sotto gli occhi di tutti il precario stato di salute delle compagnie aeree nazionali, compreso il Gruppo AZ CAI/AIRONE, al netto dei numerosi fallimenti di questi ultimi anni, è indispensabile definire linee di intervento ed adottare strumenti adeguati che favoriscano lo sviluppo armonico dei principali segmenti di attività aerea:

  • Linea e Regional
  • Cargo
  • Low Cost (Low Price)
A tal fine andranno favoriti eventuali accordi, aggregazioni e fusioni tra i vari operatori.

Piano nazionale degli aeroporti
E’ rimasto un semplice slogan taumaturgico, che evoca sensazioni ed emozioni contrapposte. Con scenari su cui si giocano cospicui interessi, forti condizionamenti campanilistici, altrettante pressioni socio economiche. In Italia ci sono troppi aeroporti in competizione tra di loro che non fanno sistema, favorendo così incursioni di Vettori stranieri che drenano risorse e trasferiscono altrove l’eventuale ricchezza prodotta, depauperando il Paese e danneggiando le imprese e i lavoratori.

ENAV
E’ oggi un fiore all’occhiello per l’Italia, ma rischia di risentire in modo negativo della fragilità del trasporto aereo nazionale, penalizzando prospettive di sviluppo e professionalità, che invece potrebbero essere utilizzate come volano per la ripresa del settore.

ENAC
Deve essere compiutamente ridefinito e vitalizzato il ruolo dell’ENAC nella sua qualità di regolazione e controllo con strumenti più incisivi, la valorizzazione delle professionalità, l’efficacia dei provvedimenti. Sollecitiamo un intervento decisivo in questo senso del Governo da parte dei Ministeri delle Infrastrutture e Trasporti e dell’Economia.
Debbono, inoltre, essere adottati, d’intesa con ENAC, indirizzi capaci di legare l’adeguamento delle tariffe aeroportuali, sollecitate in modo pesante dagli interessi finanziari delle società di gestione, a garanzie reali sugli investimenti e sulle aggregazioni ed integrazioni tra gli aeroporti che insistono sulla stessa regione o tra regioni limitrofe, obbligando le stesse società di gestione a fondersi, in modo da limitarne il numero massimo a 12-14.
Non si può immaginare –sottolinea Claudiani- una riforma senza regole e senza un soggetto autorevole che la sovraintenda. Siamo favorevoli a che sia ENAC a svolgere questo compito, purché sia messa in grado di sostenere efficacemente questa funzione regolatrice. Occorre quindi partire dalla modifica giuridica dell’Ente. Ci sono molti validi modelli chiediamo, quindi, che si decida in fretta, perché non è più tollerabile assistere alla carenza di regole certe o alla disapplicazione di parti sostanziali della normativa vigente.
Non possiamo tollerare che nel Trasporto Aereo vengano violati anche i diritti fondamentali dei lavoratori, come accade ad esempio per i dipendenti italiani di compagnie aeree con sede all’estero, che sono di fatto privi delle tutele sociali e previdenziali previste dal nostro ordinamento.
Occorrono controlli efficaci e sanzioni severe, ripristinando corrette regole di concorrenza nel mercato, da introdurre con provvedimenti mirati e strutturati che non si limitino solo a tamponare le emergenze sociali.
Lanciamo, con rinnovata convinzione –conclude il Segretario Generale della Fit Cisl- lo strumento del contratto nazionale di settore per il trasporto aereo, che ricomprenda la filiera delle attività.
Una normativa comune di settore rappresenta un passo avanti di insospettabile utilità per modernizzare il sistema senza speculazioni, palesi o striscianti che siano, né dumping sociale o altre forme di alterazione del mercato e della concorrenza che finiscono sempre per gravare sui lavoratori, depauperano il sistema, indeboliscono le imprese, senza offrire quella qualità nei servizi necessaria ai cittadini e al mercato.
Il rilancio del Trasporto aereo è possibile, lo vuole tutto il personale, la pretende il sistema socio-economico, è una mano tesa verso la crescita e il futuro, purché non sia visto come una sorta di regolamento dei conti verso la componente più fragile del settore, quella che ne sostiene tutti gli oneri di funzionamento: i lavoratori.