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06.10.2014
Incontri in sede europea per il personale di terra aeroportuale
Comunicato

Incontri in sede europea
per il personale di terra aeroportuale


Nei giorni 1 e 2 Ottobre scorsi si sono svolti a Brussell, in ETF ed in Commissione Europea, gli incontri sulla situazione del Ground Handling aeroportuale. L'argomento principale di discussione è stato il dossier sulla Revisione della direttiva europea per la liberalizzazione del mercato dei servizi aeroportuali, tema che da anni, fa discutere nelle sedi europee per la sua complessità, per il suo impatto sociale e per la sua contrapposizione delle varie lobby.
L'iter europeo del Regolamento è ad oggi fermo in posizione di prima lettura, in attesa della pronuncia definitiva da parte del Consiglio Europeo il quale, nelle ultime Presidenze di turno, non ha voluto discutere tale documento che quindi non avuto progressi.
Risalgono ad Aprile dello scorso anno le ultime decisioni prese dal Parlamento Europeo in merito alla proposta di Revisione. Ci si aspetta ad oggi qualcosa in più, sotto l'attuale Presidenza Italiana, ma al momento non ci sono grandi passi avanti.
In sede ETF il Comitato dei rappresentanti sindacali europei del Ground staff ha preso in esame lo stato dell'arte con particolare attenzione ai commenti della Commissione Trasporti sugli emendamenti oggetto dell'ultima votazione, che sono stati il principale tema, anche nel successivo incontro del Dialogo Sociale.
Il Comitato si è poi soffermato sugli aspetti di maggiore interesse: l'ulteriore apertura al mercato, l'estensione della clausola del trasferimento del personale, l'applicazione di un contratto di settore più rappresentativo, ed una comparazione fra le tre posizioni istituzionali, Commissione, Consiglio e Parlamento, sull'articolo dedicato all'addestramento e alle qualifiche del personale aeroportuale.
La posizione ETF in merito a queste tematiche, è stata molto chiara: nessuna ulteriore liberalizzazione del mercato, il trasferimento obbligatorio del personale in caso di perdita di attività per tutte le categorie dei servizi di handling e l'applicazione al personale del CCNL di settore. Tale posizione sarà espressa alla Commissione.
Il 2 Ottobre seguente i rappresentanti sindacali si sono riuniti in Commissione Lavoro per un incontro di Dialogo Sociale con i rappresentanti delle Associazioni delle Compagnie aeree, degli aeroporti, degli handlers indipendenti, nonché con i referenti della Commissione dei Trasporti europea.
Nel fare congiuntamente il punto del dossier, la Commissione ha riferito che a seguito della recente elezione dei deputati europei, si sono da poco insediate le Commissioni parlamentari e sono stati nominati i relatori in seno alle discussioni delle varie presentazioni di nuove proposte europee.
Per quanto ci riguarda è stata nominata da pochi giorni, come relatrice, una deputata irlandese mentre ancora non è stato assegnato alcun relatore agli articoli sul lavoro.
La Commissione Trasporti, responsabile del pacchetto, ci ha comunicato di aver più volte fatto pressione sulla Presidenza italiana di turno per inserire negli ordini del giorno la sua discussione, ma purtroppo in questi ultimi mesi, le riunioni del Consiglio sono state prese dalla spinosa questione sulla disputa giurisdizionale di Gibilterra tra il Regno Unito e la Spagna, a discapito delle altre questioni.
Da parte ETF, vi è stata una forte presa di posizione per uscire dallo stallo chiedendo alla Commissione di portare avanti o di ritirare la proposta di Regolamento. La Commissione ha risposto che avrebbe fatto tutto il possibile per sollecitare la ripresa dell'iter, mentre ha riferito che, sugli aeroporti portoghesi, è stata inoltrata una procedura di infrazione per scarsa liberalizzazione e, per quanto riguarda la nostra posizione sul trasferimento del personale, esistono due sentenze contrarie, quella italiana e quella tedesca, che non aiutano a trovare una soluzione condivisa; mentre sull'applicazione del CCNL di settore, negli ultimi mesi, vi è stata un'ulteriore sentenza della Corte di Giustizia che ha rigettato l'imposizione dei contratti. Tutto questo è in relazione a ciò che succede in Germania, specialmente negli aeroporti di Francoforte e Colonia, dove viene applicato il contratto del pubblico impiego. ETF ha presentato uno studio di comparazione sulla norma dell'addestramento e delle qualifiche dello staff aeroportuale tra le posizioni della Commissione, del Consiglio e del Parlamento, in disaccordo tra di loro. Per questo i sindacati hanno richiesto una comunione di intenti con le Associazioni presenti alla riunione su tale importante argomento. C'è da dire che già in passato, vi era stata un'intesa in una Conferenza a Granada.
Nella discussione si è raggiunta una disponibilità sulla condivisione di un accordo da portare nelle sedi europee.
Nel mio intervento ho ribadito ai presenti la pessima situazione esistente negli aeroporti italiani, portando ad esempio la peggiore di tutte, ossia l'aeroporto di Fiumicino, dove, per colpa di una scellerata e non controllata liberalizzazione che ha permesso l'entrata di più handlers rispetto alle capacità aeroportuali, oggi vi è una condizione imbarazzante che crea grosse difficoltà e che ha portato al fallimento di alcune aziende di handling, mettendo in serio pericolo il posto di lavoro di un migliaio di persone. Ciò avviene a causa della dominante posizione di abuso dell'Alitalia sui servizi, delle continue disapplicazioni della clausola sociale e dei dumping commerciali e sociali.
Purtroppo i partecipanti di tutte le Associazioni hanno unanimemente approvato il pensiero che l'Italia è l'esempio sbagliato dell'applicazione della Direttiva e l'attesa nel porre rimedio a questa situazione tramite l'adozione del nuovo Regolamento, è un ulteriore sintomo di debolezza delle autorità italiane.
Luigi Mansi
FIT International
ETF Ground Staff Committee Civil Aviation
Roma, 6 ottobre 2014

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