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06.07.2012
L’ETF per una Regolamentazione europea più sociale dell’handling
Mansi: «Servono regole certe dalle Autorità»
Comunicato

Lo scorso 5 luglio, più di 500 lavoratori aeroportuali da tutta Europa hanno manifestato davanti al Parlamento Europeo a Strasburgo per sollevare le proprie preoccupazioni sulla proposta di revisione della direttiva europea dei servizi di handling, l'assistenza a terra.

Il Parlamento voterà il dossier nel prossimo autunno. L'ETF, la Federazione Sindacale Europea dei Trasporti (che rappresenta più di 2.5 milioni di lavoratori dei trasporti di 243 sindacati e 41 paesi europei nei seguenti settori: ferrovie, trasporto su strada e logistica, trasporto marittimo, canali interni, aviazione civile, porti, turismo e pesca) ha organizzato questa manifestazione per portare all'attenzione dei parlamentari il bisogno di includere un forte provvedimento sociale in questa regolamentazione. Durante questa azione i lavoratori hanno anche incontrato i vari Parlamentari dei rispettivi paesi.

«Sociale» ed «equo» devono essere le parole chiave per il nuovo Regolamento dei servizi di handling aeroportuali: un giusto equilibrio tra l'obiettivo di stabilizzare il mercato ed il bisogno per un settore del ground handling più sociale. Organizzando questa manifestazione, ETF ha voluto informare i membri del Parlamento sull'importanza di un provvedimento vincolante sul trasferimento del personale che garantisca la stabilità dei posti di lavoro, dei salari e delle condizioni di lavoro. Nell'intenzione di preservare la qualità dei servizi, un'ulteriore apertura del mercato deve essere fermata.

Il presidente dell'Aviazione civile ETF, Enrique Carmona, ha sottolineato che «il Signor Zasada, relatore del dossier, sta pianificando una rapida pianificazione del report in cui prevede un'ulteriore apertura del mercato che servirà solo alla ingordigia predatoria delle compagnie aeree. Noi ci opporremo con tutte le forze a questa visione».

Francois Ballestero, Segretario politico, ha aggiunto che «ETF ha richiesto l'obbligo di applicare il contratto di lavoro più rappresentativo ed il divieto di subappalto, per prevenire dumping salariali e concorrenza strangolata. Questa manifestazione è stata un grande successo e ha evidenziato l'importanza di questa questione per i lavoratori. Questo per noi è solo il primo avvertimento».

Luigi Mansi della Fit-Cisl, Coordinatore nazionale dei servizi aeroportuali, ha confermato «quanto sia importante che vengano recepite le necessità dei lavoratori, in particolare negli aeroporti italiani dove la situazione è già in procinto di esplodere per mancanza di regole certe da parte delle autorità competenti. Questa assenza sta portando il settore verso una "giungla" con gravi ricadute sia sul servizio, per la sostenibilità delle società di handling, sia per l'occupazione dei lavoratori».

I lavoratori dei servizi aeroportuali continueranno a pressare per ottenere diritti sociali e posti di lavoro di maggior qualità, anche per assicurare una migliore efficienza dei servizi da offrire ai passeggeri.

Per ulteriori informazioni contattare il Segretario politico ETF dell'Aviazione civile, Francois Ballestero (Recapito telefonico +32 474916979, indirizzo e-mail f.ballestero@etf-europe.org).

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