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31.07.2015
INTERPRETAZIONI APPLICATIVE DLGS. 81/08
Comunicato

INTERPRETAZIONI APPLICATIVE DLGS. 81/08
Lo scorso 29 luglio si è tenuta la riunione tra Alitalia ed i Sindacati Confederali sulle interpretazioni
applicative del Dlgs. 81/08 che, a causa dell'incidente Germanwings, trova applicazione anche in Alitalia.
Erano presenti per l'Azienda le Dott.sse Lombardozzi e Larsson, mentre per Medicina AZ la Dott.ssa
Bianchi rivestiva il ruolo di "Medico Competente".
Il Decreto Legislativo 81/08 fu introdotto per normare il monitoraggio sanitario dei lavoratori, teso a
tutelare la salute del dipendente riducendo al minimo il rischio di malattie professionali. A causa del noto
incidente sulle Alpi Francesi, i controlli del Decreto sono stati estesi anche al Personale Navigante, con
evidente sovrapposizione con le normative EASA e nazionale circa la verifica dell'idoneità al volo da parte
degli IMAS e/o dei SASN.
Ai fini pratici, il DLgs. 81/08 obbliga il Datore di Lavoro ad eseguire controlli medici di "Idoneità alla
mansione" per il lavoratore che rientra da lunga malattia (>60 gg.). C'è stato un rimpallo di responsabilità
su chi dovesse certificare questo tipo di idoneità per il P.N. che rientra da lunga malattia. L'Aeronautica
Militare ha cercato il conforto di ENAC e l'Ente, con un atteggiamento "Pilatesco", ha scaricato sulle
Compagnie Aeree l'onere di fornire questa certificazione.
Alitalia ottempera tramite Medicina Alitalia e suoi Medici Competenti, figure previste dal Decreto 81/08
che, come abbiamo detto, prevede Sorveglianza sanitaria a scopo di tutela, e non di controllo.
Quanto esposto finora genera una serie di problematiche tutt'altro che banali. Più nel concreto, in merito
al Navigante che chiude una lunga malattia, con la nuova normativa medico-aeronautica, l'AME o il SASN
hanno facoltà di decidere se inviare, o meno, l'interessato a visita straordinaria presso IMAS. Quale che
sia la decisione, superati i 60 giorni, l'idoneità al volo ricevuta per il rientro da SASN/AME, o IMAS
straordinaria, non è più l'unico aspetto da tenere in considerazione.
A causa degli obblighi di Legge, infatti, oltre i 60 gg. sono previsti anche i controlli del Decreto 81/08 e si
possono verificare casi in cui il Pilota-A/V, pur in possesso dell'Idoneità al Volo, debba attendere
l'accertamento del Medico Competente (Medicina AZ), con la possibilità di essere ritenuto
paradossalmente non idoneo alla mansione specifica.
Alla luce di questo, la nostra Organizzazione e gli altri Sindacati Confederali non riconoscono a Medicina
Alitalia il potere di sovrapporsi al giudizio conseguito di idoneità al volo, a causa dell'evidente differenza
dei protocolli medici applicati nell'espletamento della sorveglianza sanitaria prevista dal Decreto 81/08,
protocolli peraltro unilateralmente applicati senza alcun tipo di informazione/condivisione.
Le strutture certificate IMAS/SASN/AME invece, utilizzando un protocollo medico prestabilito, sempre
uguale e riconoscibile, garantiscono la loro terzietà nell'espletamento dei controlli medici previsti ed il
giudizio emesso fornisce, a nostro avviso, oltre che i requisiti minimi al volo, nel caso del Personale
Navigante, anche i requisiti da intendersi applicabili alla "mansione".
L'Azienda ha tenuto un atteggiamento di collaborazione ed ha accolto la richiesta di programmare ulteriori
incontri di approfondimento sulla tematica, dichiarandosi disponibile a dare informazione dei protocolli che
Medicina Alitalia applica in virtù dei dettami del DLgs. 81/08.
Nel frattempo, auspicando una rapida soluzione definitiva della problematica, abbiamo congiuntamente
richiesto che il Navigante che dovesse trovarsi in una simile situazione percepisca un adeguamento
economico per compensare la mancata attività di volo, vista la struttura fortemente "a cottimo" della
nostra retribuzione.
Vi terremo ovviamente informati su tutti gli sviluppi della vicenda.
Roma, 31/07/15
FIT CISL PN
www.fitcisl.org