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16.03.2010
Comunicato Unitario alla categoria. Proclamazione sciopero di 24 ore per il 23 aprile 2010
Sciopero
Comunicato
FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI UGL Trasporti ORSA Trasporti FAISA FAST
Segreterie Nazionali

CCNL DELLA MOBILITA’
Sorde le Associazioni Datoriali
Governo assente

23 APRILE 2010
Sciopero Nazionale di 24 ore degli addetti al trasporto locale, ferroviario e servizi
 
Dopo lo sciopero nazionale di 4 ore del 19 febbraio scorso, le Segreterie Nazionali Filt-Cgil, Fit-Cisl,
Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast hanno proclamato una nuova iniziativa di lotta
per il prossimo 23 aprile, stavolta di 24 ore, di tutto il personale addetto al trasporto pubblico locale,
alle attività ferroviarie e ai servizi accessori e di supporto alle stesse.
Contestualmente alla dichiarazione di sciopero, le Segreterie Nazionali hanno nuovamente
richiesto l’intervento nella vertenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, presso il cui
dicastero è stato siglato il 30 aprile 2009 dalle Organizzazioni Sindacali e dalle Associazioni Datoriali
il Protocollo che ha attivato il negoziato per il nuovo CCNL della Mobilità.
Negoziato che da giugno 2009 a gennaio 2010 non ha prodotto nulla di concreto per
esclusiva responsabilità delle controparti datoriali, che hanno pervicacemente mantenuto in questo
lungo periodo di tempo una sostanziale indisponibilità ad affrontare e risolvere le tematiche
individuate nel Protocollo Ministeriale, con atteggiamenti speciosi e fuorvianti che hanno chiaramente
palesato la strumentalità delle loro posizioni e che, nelle ultime settimane, si sono anche andati
caratterizzando con atti formali distinti tra le diverse associazioni.
D’altra parte, nonostante le sollecitazioni sindacali ribadite anche in questi giorni, è finora
mancato il richiesto contributo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per ripristinare le
condizioni di agibilità del negoziato e per una rapida definizione della prima fase negoziale, che
avrebbe consentito di affrontare, finalmente, anche le questioni connesse agli adeguamenti salariali
nell’arco di vigenza del nuovo CCNL.
Oltre alla definizione delle parti salariali, per riconoscere ai lavoratori del settore il legittimo
diritto alla tutela del loro reddito, lo sblocco e la rapida conclusione della trattativa sul nuovo CCNL
della Mobilità sono ormai urgenti per:

• dotare il lavoro nel trasporto locale e nelle attività ferroviarie di una strumentazione contrattuale
idonea a tutelare i trattamenti e i diritti rispetto ai processi di riassetto e configurazione dei due
settori e delle imprese che vi operano;
• dare compiuta ed efficace soluzione alle numerose situazioni in cui, nel trasporto locale e nei
servizi di supporto alle attività ferroviarie, non trovano ancora piena applicazione, seppure per
ragioni diverse, nemmeno le parti economiche, riferite all’anno 2008, definite in sede ministeriale
il 30 aprile 2009;
• impedire che la perdurante presenza di più regolazioni contrattuali collettive rappresenti ancora
un elemento strumentale per alimentare surrettiziamente le distorsioni presenti nell’attuale quadro
regolatorio, in particolare in presenza dell’ingresso nel mercato di nuovi soggetti imprenditoriali a
seguito della liberalizzazione del settore.
Oltre ad avere finora negato il richiesto contributo alla ripresa del negoziato, il Ministro delle
Infrastrutture e dei Trasporti non risulta che abbia finora neanche promosso l’impegno, assunto con il
Protocollo del 30 aprile dell’anno scorso, di introdurre gli elementi legislativi di “clausola sociale”, in
mancanza dei quali, alla luce delle novità legislative introdotte dal Parlamento nel corso del 2009,
risultano ancora più evidenti i pesanti rischi ai quali è esposto il lavoro del settore, sia nel trasporto
pubblico locale che nel trasporto ferroviario, in termini di dumping e di destrutturazione contrattuale.
In concomitanza della nuova dichiarazione di sciopero per il 23 aprile e della nuova richiesta di
intervento del Governo, le Segreterie Nazionali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Orsa
Trasporti, Faisa e Fast hanno anche avanzato richiesta di audizione alle competenti Commissioni
parlamentari, all’ANCI, all’UPI e alla Conferenza delle Regioni per verificare se, attraverso il
coinvolgimento di tutte le Istituzioni interessate, possano determinarsi condizioni utili ad evitare alla
cittadinanza e ai lavoratori i pesanti disagi che saranno inevitabilmente provocati dal prossimo
sciopero.
Governo, Parlamento, Regioni ed Enti Locali sono ancora in tempo per evitare l’inasprimento della
vertenza, per rimuovere gli ostacoli e le strumentalità irresponsabilmente e cinicamente frapposti dalle
controparti datoriali, per sostenere la ripresa della trattativa, la rapida chiusura di questa prima fase del
negoziato sul nuovo CCNL della Mobilità e, in questo contesto, la definizione delle risposte
contrattuali di cui il lavoro ha diritto.

Le Segreterie Nazionali