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17.07.2013
Attivo nazionale Appalti ferroviari
Comunicato

Nella giornata di ieri si è svolto a Roma l'Attivo Nazionale dei Delegati ed Attivisti degli Appalti Ferroviari della Fit-Cisl per un'analisi della situazione del settore rispetto alla mancata applicazione del Contratto della Mobilità/Area Contrattuale Attività Ferroviarie.

I Partecipanti provenienti da tutte le regioni hanno condiviso la relazione della Segreteria Nazionale e, nei numerosi interventi, hanno sostenuto la posizione espressa dall'Organizzazione a tutti i livelli tesa a sollecitare le Associazioni Datoriali Fise Uniferr, Legacoop Servizi, Confcooperative-Federlavoro e Servizi ad applicare integralmente il CCNL della Mobilità / Area Contrattuale Attività Ferroviarie a livello normativo, economico e retributivo, rigettando il tentativo di modificare il Contratto con proposte che possono determinare esuberi di personale e peggioramenti delle condizioni di lavoro.

Nei numerosi interventi, i Delegati hanno affermato che il CCNL della Mobilità è stato votato dalla stragrande maggioranza dei lavoratori degli appalti ferroviari e contiene al suo interno innumerevoli rinvii alla contrattazione aziendale per concordare le eventuali flessibilità e poter rispondere alle esigenze del settore.

I Partecipanti all'Attivo hanno preso atto dell'ennesima disponibilità espressa dall'Associazione Imprenditoriale Fise Uniferr, dopo quella già comunicata ad aprile, di aderire al CCNL della Mobilità/Attività Ferroviarie e della indicazione data alle imprese associate di dare corso ai pagamenti degli arretrati e dell'una tantum anche se, nei fatti, non è ancora del tutto chiara, nella nota che ci è stata inviata, la tempistica con cui detti pagamenti verranno effettuati e l'entità degli stessi.

I Partecipanti all'Attivo hanno preso atto, altresì, che le altre Associazioni Datoriali, ad un anno dalla firma del CCNL MAF, non si sono ancora formalmente espresse in merito alla firma dello stesso e, a questo proposito, i Delegati hanno chiesto che il Gruppo FS, in qualità di committente, provveda a rescindere alle stesse il contratto di appalto per inadempienza contrattuale, così come da diffida già formulata dalla nostra Organizzazione.

A tal proposito, i Partecipanti all'Attivo hanno stigmatizzato il comportamento delle Società del Gruppo che, sempre più spesso, si mantengono estranee rispetto alle diverse e numerose criticità in cui vengono a trovarsi i lavoratori, determinate dalle inadempienze delle aziende appaltatrici, senza assumere gli atteggiamenti conseguenti previsti dall'articolo 16 bis del CCNL MAF.

I Partecipati all'Attivo hanno dato mandato alla Segreteria Nazionale di mettere in campo tutte le iniziative per arrivare ad una rapida e definitiva soluzione della vertenza e per migliorare le condizioni dei lavoratori del settore, rimarcando con fermezza che il livello aziendale è l'unico deputato alla contrattazione dei rinvii indicati nel Contratto Nazionale.