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CCNL TPL, Trattativa di nuovo a rischio rottura

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Documenti - CCNL TPL, Trattativa di nuovo a rischio rottura

6 Giugno 2012

FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI UGL TRASPORTI FAISA-CISAL

Segreterie Nazionali

COMUNICATO AGLI AUTOFERROTRANVIERI – INTERNAVIGATORI

TRATTATIVA CONTRATTUALE
DI NUOVO A RISCHIO ROTTURA!

In data 31 maggio 2012 le Segreterie Nazionali si sono riunite per fare il punto sulla vertenza per il rinnovo del CCNL del Trasporto Pubblico Locale, nell’ambito del più ampio CCNL della Mobilità .

Come è noto, il CCNL del TPL è scaduto dal 31.12.2007 e solo l’anno 2008 ha avuto un incremento economico con l’accordo del 2009, pertanto, si è in presenza di una mancanza di rinnovo contrattuale di 3 anni e 5 mesi.

La trattativa con le controparti si è interrotta a fine ottobre 2011 in sede ministeriale ed è ripresa solo ad aprile 2012 nella sua sede naturale.

Da quando, nel febbraio 2008, è stata presentata la piattaforma rivendicativa per il nuovo CCNL della Mobilità , che deve contenere al proprio interno sia il CCNL del Trasporto Pubblico Locale che quello delle Attività  Ferroviarie, l’atteggiamento di Asstra ed Anav al tavolo delle trattative è stato di continua chiusura e teso sempre a provocare la rottura.

Nei 4 anni di confronto molte cose sono cambiate. Si è siglata nel settembre 2010 l’ipotesi di intesa sui primi 4 punti del nuovo CCNL della Mobilità  ed il tavolo del CCNL Attività  Ferroviarie ha registrato significativi avanzamenti, mentre immutata è rimasta l’avversione di Asstra e Anav alla soluzione del contratto del Trasporto Pubblico Locale.

A settembre 2011, in sede ministeriale, le organizzazioni sindacali hanno sollevato la necessità  di prevenire i possibili effetti della crisi sul settore, escluso dalle tutele minime previste dalla legge in tema di ammortizzatori sociali.

L’esigenza non più rimandabile di far fronte a eventuali esuberi derivanti dal taglio delle risorse, dai processi di liberalizzazione e dalle auspicabili riorganizzazioni aziendali, ha spinto le organizzazioni sindacali a sostenere la strutturazione di uno fondo di sostegno al reddito. per ammortizzare le eventuali conseguenze sull’occupazione. A tale scopo è stato sottoscritto un protocollo d’intenti, in cui si è chiarito che la costituzione del Fondo doveva formare parte integrante del rinnovo del CCNL del Trasporto Pubblico Locale da concludere al più presto.

Dopo poco, però, il tavolo ministeriale è stato interrotto e l’argomento è rimasto accantonato, così come tutte le altre materie contrattuali fino ad allora trattate.

Il 5 aprile 2012 il Governo ha presentato il DDL per la riforma del mercato del lavoro, oggi approvato dal Senato ed in discussione alla Camera dei Deputati.

Il provvedimento legislativo prevede la obbligatorietà  per le aziende che occupano più di 15 dipendenti di costituire un fondo di solidarietà  bilaterale per il sostegno al reddito e all’occupazione nei settori non coperti dalla normativa per la integrazione salariale, con la finalità  di assicurare ai lavoratori una tutela in caso di riduzione o sospensione dell’attività  lavorativa.

Per questo motivo, quando il 19 aprile la trattativa contrattuale è ripresa – dopo quasi 6 mesi di interruzione, su impulso della Commissione di garanzia per l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, a cui le Organizzazioni Sindacali si erano rivolte – è stata effettuata una ricognizione degli argomenti da trattare e prioritaria importanza è stata riconosciuta al predetto fondo.

L’argomento è stato affrontato il 15 maggio e in occasione del successivo incontro del 18 maggio le associazioni datoriali avrebbero dovuto presentare un testo completo sull’atto costitutivo del fondo. Invece, in tale ultima riunione chiedevano un ulteriore termine ed infine, nell’incontro del 29 maggio, hanno dichiarato di non essere in grado, nell’immediato, di arrivare al loro interno ad ipotesi di soluzioni condivise.

Nonostante la straordinaria gravità  della dichiarazione che, se ancora ce ne fosse bisogno, chiarisce le reali intenzioni delle due associazioni di categoria, rispetto alla vertenza contrattuale, da parte sindacale è stato ritenuto opportuno mantenere in vita un tavolo di trattativa così faticosamente rimesso in piedi e svolgere un nuovo, ennesimo tentativo di evitare ai lavoratori ed agli utenti nuovi ed ulteriori sacrifici, fissando altri tre incontri nei giorni 6,7 e 13 giugno.

In queste riunioni dovranno essere affrontati problemi seri, come ad esempio il costo per il rinnovo del CQC che non può essere lasciato a carico degli autisti.

Dovranno prospettarsi soluzioni concrete e responsabili nella consapevolezza che ormai si è ben oltre il tempo limite e che il ritardo nel rinnovo del CCNL del Trasporto Pubblico Locale non solo penalizza ingiustamente le lavoratrici ed i lavoratori del settore, ma costituisce un gravissimo ostacolo alla definizione del nuovo CCNL della Mobilità  , obiettivi per i quali ci si batte dal 2008 e che oggi, dopo la recente approvazione del “decreto liberalizzazioni”, si confermano assolutamente indispensabili.

Per questo è oggi indispensabile che le aziende del settore che esprimono gli organi deliberativi di Asstra e Anav portino le due associazioni su posizioni responsabili e costruttive.

In seguito agli esiti delle prossime tre riunioni programmate, 6-7e 13 giugno, queste organizzazioni valuteranno se permarranno i presupposti per una seria prosecuzione della trattativa, o intraprendere le relative iniziative di lotta a sostegno della vertenza contrattuale nazionale.

Le Segreterie Nazionali

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