Archivio ultime dalla FIT

13.04.2017
ANAS
"I sindacati Anas incontrano il Presidente Armani per la società regionali CAS e Veneto Strade, ed una valutazione più complessiva della situazione riguardante la Società Anas".

Le OO.SS hanno ribadito al vertice Anas, la necessità di costituire una cabina di regia presso il MIT, finalizzata al monitoraggio dei complessi processi in atto ed in parte già avviati, relativi sia all'affidamento in service all'Anas di una parte della ex rete provinciale ed ex Anas, propedeutico ad una sua successiva riclassificazione, che alle diverse società regionali con partecipazione Anas.

Per quanto riguarda il progetto di integrazione con F.S., già definito su un piano tecnico, l'Anas ha comunicato che questo è all'attenzione dei ministeri competenti e che potrebbe non essere di immediata attuazione e comunque insufficiente per la fuoriuscita di Anas dal perimetro della P.A.

In tale ottica hanno ribadito l'urgenza di definire la problematica insorta a seguito dell'avvenuta presa in carico di ANAS di parte della rete stradale delle Marche, senza personale, nonché la propria preoccupazione per le vicende che vedono coinvolti i lavoratori della società regionale Veneto Strade, sollecitando un positivo intervento anche da parte di Anas, e la necessità di percorsi condivisi rispetto alla costituzione di nuove società regionali compartecipate, come per il CAS (Consorzio Autostrade Siciliane) nelle quali l'Anas si proponga come partner di un soggetto pubblico.
L'azienda si è dimostrata disponibile al continuo confronto con il sindacato.

E' stata sollecitata la calendarizzazione di incontri per definire le partite contrattuali ancora aperte (scala classificatoria, regolamento incentivi, premio di risultato, fondo di sostegno), ed una prima risposta, urgente, sul piano occupazionale, sbloccato recentemente dal Milleproroghe, rivolta a quei territori che registrano condizione di carenza nell'esercizio, ormai non più sopportabili.
Le OO.SS hanno infine ribadito la propria posizione, fortemente critica rispetto al nuovo riassetto territoriale, riservandosi di produrre una propria proposta di Modello organizzativo che terrà conto di una nuova distribuzione delle unità organizzative, in particolare per l'Area Amministrativa con l'obiettivo di un maggior presidio del territorio. La Società ha confermato la propria disponibilità al confronto per migliorare il modello proposto, ribadendo che le disposizioni emanate hanno riguardato, e potranno riguardare, esclusivamente i dirigenti.