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04.10.2018
Trasporto ferroviario e Servizi
MESSAGGIO DI SOLIDARIETA’ #FAIRTRANSPORT

Oggi, 4 ottobre, in molti stati europei si manifesta contro la scelta di numerose aziende ferroviarie sparse in tutta l'Unione (ad esempio Austria, Germania, Svizzera…) di togliere il capotreno da alcuni treni, lasciando ad operare un solo macchinista.

La sezione ferroviaria della European Transport Workers Federation, il sindacato europeo dei lavoratori dei trasporti, ha organizzato una giornata di azione con lo slogan "You're Welcome", per sensibilizzare opinione pubblica e politici, laddove il problema è sentito ed è realtà, sul cruciale ruolo del capotreno e sull'importanza della sua presenza a bordo di ogni convoglio. L'azione è organizzata assieme al comitato tecnico europeo del Personale di Bordo e con il sostegno di quello del Personale di Macchina ETF e si inserisce nella campagna Fair Transport finalizzata ad aumentare il livello di condivisione delle azioni sindacali mirate a contrastare il dumping sociale, lo sfruttamento e il peggioramento delle condizioni lavorative, per condividere le buone prassi esistenti.

Come nel nostro paese, anche in altri il capotreno svolge molto più che il solo controllo dei titoli di viaggio: si occupa di tutte le questioni legate alla sicurezza degli utenti e del movimento del convoglio, dell'assistenza ai viaggiatori anche in più lingue, del comfort durante il viaggio, dell'assistenza a passeggeri a ridotta mobilità, del pronto intervento in caso di malore di un viaggiatore, della verifica tecnica dei vagoni, delle informazioni, della puntualità … e molto altro.

Eliminare una figura polifunzionale come quella del capotreno significa lasciare i viaggiatori in completa solitudine, con un possibile aumento dell'evasione che si traduce in minor introito per l'azienda. Significa lasciare il macchinista in completa solitudine con tutte le conseguenze del caso se dovesse sentirsi male in cabina di guida, e nel caso di accidentale investimento o di evacuazione, dove il macchinista deve espletare altre incombenze prima di poter dare assistenza ai viaggiatori.

Significa non poter verificare ed intervenire in tempo reale in caso di situazioni emergenziali nei vagoni (molestie, aggressioni, vandalismo…) e fare intervenire le forze dell'ordine.

La tecnologia deve essere uno strumento di ausilio. Una figura altamente qualificata e di primaria importanza come il capotreno non può essere sostituito da un monitor o tornelli.

Per tutte queste ragioni FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI sostengono le iniziative pro-capotreno negli altri paesi europei, condannando tutte le aziende che vogliono trarre utili eliminando personale altamente qualificato da sempre essenziale nel trasporto ferroviario.

Solidarietà ai colleghi degli altri sindacati e al personale viaggiante delle altre imprese, con l'augurio di vincere questa vertenza per mantenere alti i livelli del servizio offerto, garantendo viaggi confortevoli e in sicurezza per gli utenti, nonché per garantire occupazione e lavoro di qualità, ma anche per assicurare e offrire future opportunità di impiego dignitoso ai giovani nelle ferrovie.

E infine per evitare che il macchinista venga caricato di ulteriori responsabilità e compiti oltre a quelli delicati che già svolge, con tutte le conseguenze psicofisiche del caso per sé, per la qualità del servizio offerto e per la sicurezza di tutti.

Le Segreterie Nazionali