Archivio La Voce dei Ferrovieri

La voce dei Ferrovieri
01.10.2009
Periodico di
Ottobre 2009
n.
10
Le carte in regola per alzare la voce

Il rendiconto mensile che doverosamente il nostro sindacato presenta ai suoi soci, agli amici … e ai non-amici, questa volta lo facciamo attraverso la relazione introduttiva di Segreteria al Coordinamento dell'Area Contrattuale Trasporto Ferroviario e Servizi (20-21 ottobre).
La carne al fuoco è sempre troppa rispetto alle forze ed alle energie che siamo in grado di sprigionare, a fronte della vastità e contraddittorietà dei problemi aperti.
Ma la Fit Cisl non si lamenta per questo. Piuttosto il richiamo è per quegli attori e co-protagonisti della politica del trasporto ferroviario, dell'impresa, delle istituzioni e forze sociali e talvolta anche sindacali, che non sembrano rendersi conto che siamo tutti chiamati ad una lotta per la sopravvivenza che "non farà prigionieri" né risparmierà imboscati, furbi e perfino i "troppo furbi" che si compiacciono di un potere "domestico" che è anch'esso a rischio, in una competizione internazionale che è impari a nostro danno, proprio per un deficit endemico e drammatico di fare lealmente sistema.
Da parte nostra abbiamo dimostrato "ad abundantiam" di essere un sindacato con la "s" maiuscola, che non diserta i tavoli di trattativa e sa farsi carico degli accordi che sottoscrive. Ma ai risultati positivi che quegli accordi comportano deve conseguire un "beneficio comune" che per noi significa: rilancio competitivo dell'attività ferroviaria e dell'azienda FS. Se si ha l'onestà intellettuale di ammettere la continua crescita della produttività del lavoro nel corso di questi anni 2000, non si può sfuggire alla domanda su come, quanto e quando si intende corrispondere a tale sforzo.
Se dunque non otterremo un vero cambio di rotta, sarà consequenziale chiederci se per caso non abbiamo il nemico in casa!