Archivio La Voce dei Ferrovieri

La Voce dei Trasporti
04.11.2019
Periodico di
Ottobre 2019
n.
10
Vivere alla giornata... è un lusso che non possiamo permetterci

Da troppo tempo si attribuiscono ai giovani colpe che in realtà non hanno. Si dice che si annoiano, che vivono costantemente nelle piazze virtuali, che sono distratti, che sono svogliati. Qualcuno ha sostenuto che «vivono alla giornata, raramente guardano al passato, hanno perso la fiducia nel futuro». In realtà quest'ultima affermazione è stata mutuata dal pensiero del sociologo statunitense Christopher Lasch che nel suo libro "L'io minimo" la utilizza parlando degli uomini, e quindi degli adulti, per i quali «in un'epoca di turbamenti la vita quotidiana diventa un esercizio di sopravvivenza». Una visione marcatamente pessimistica perché quando ai giovani arrivano gli esempi e gli stimoli giusti non solo sanno reagire bene, ma riescono anche a sorprenderci. Nel nostro piccolo lo stiamo verificando da tre anni a questa parte con il nostro concorso "Nico Piras - Sono Stato io": ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado, comprendendo (dopo averne parlato in famiglia e a scuola) che le cose pubbliche sono di ciascuno di noi e che le lavoratrici e i lavoratori che garantiscono la nostra mobilità vanno rispettati, si sono messi in gioco e hanno fatto le loro proposte per favorire, proprio partendo dalla necessità di ottenere un maggior rispetto delle persone che operano nei trasporti e dell'intero sistema, un cambiamento culturale.

"Sono Stato io", al tempo stesso, è stata e continuerà ad essere anche una formidabile opportunità per far conoscere ai ragazzi e alle loro famiglie il sindacato in generale e la Fit e la Cisl in particolare. Nonché un'occasione per far comprendere il ruolo che il sindacato ha nel nostro Paese e quello che la Fit-Cisl ha nell'ambito dei trasporti, oltre che per interfacciarsi con i giovani, i lavoratori di domani.