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15.09.2019
Enav, Pellecchia: Cessione rimanente quota statale sarebbe grave errore
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"Privatizzare il restante 53,3% di Enav di proprietà statale vuol dire perdere il controllo strategico dei propri cieli in cambio di un abbattimento del debito pubblico pari, più o meno, allo 0,06%: una goccia nel mare", così dichiara Salvatore Pellecchia, Segretario generale della Fit-Cisl, in merito alle notizie di stampa secondo cui si starebbe valutando l'ipotesi di cedere la rimanente partecipazione statale a Cassa depositi e prestiti.

"La storia ci ha insegnato più volte - prosegue Pellecchia - che le privatizzazioni sono un errore grave: tolgono allo Stato il controllo di asset strategici, riducono il profilo industriale del Paese e contribuiscono al depauperamento delle posizioni di lavoro, come si evince ad esempio dalle vicende recenti relative alle infrastrutture italiane. Senza contare che si depriva il Paese degli utili prodotti dalle aziende stesse e si peggiorano le condizioni di lavoro.

Non è un caso che dopo il 2016, nonostante Enav sia un'azienda sana e molto ben gestita, che distribuisce utili significativi agli azionisti, è aumentata la pressione sulle lavoratrici e sui lavoratori fino al punto che si ipotizza una riduzione degli impianti attualmente esistenti".

Conclude il Segretario generale: "Come sindacato mettiamo in guardia il Governo dal doversi poi ritrovare a chiudere la stalla a buoi scappati. Enav controlla i cieli italiani ed è di vitale importanza per il Paese che il possesso dell'azienda sia saldamente in mano statale".