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13.05.2019 ore 22:16
Ufficio Stampa
Enav, Fit-Cisl: Siglato protocollo intesa su piano industriale

È stato firmato stasera un protocollo di intesa sull'implementazione del piano industriale di Enav che mitiga, significativamente, le azioni previste originariamente. Ne dà notizia la Fit-Cisl, che spiega: "Il documento stabilisce un transito graduale delle attività di avvicinamento, inizialmente dagli impianti di Lamezia Terme all'ACC di Roma e di Ronchi dei Legionari all'ACC di Padova, che si completerà non prima di novembre 2019; successivamente dagli impianti di Verona Villafranca all'ACC di Milano e di Bari all'ACC di Brindisi, che sarà ultimato non prima di novembre 2020. Presso gli impianti oggetto del trasferimento saranno garantiti l'implementazione del servizio ADI-TWR-RAD, nonché il mantenimento dei livelli retributivi.

Il primo incontro di verifica su questi processi è previsto per settembre 2020. L'accordo recupera una profonda ingiustizia perpetrata in passato, in quanto si applicherà anche al personale interessato dal transito dell'avvicinamento di Olbia all'ACC di Roma nel 2018".

Prosegue la Federazione cislina: "Il documento prevede anche il coinvolgimento del sindacato nell'implementazione del progetto sulle Torri remote. All'avvio della fase di remotizzazione del primo impianto interessato, azienda e sindacato si incontreranno preventivamente per condividere gli istituti normativo-contrattuali di riferimento da prevedere nella parte specifica del contratto collettivo di lavoro, parte specifica "Impianti strategici".

Inoltre, Enav dovrà assumere nuovo personale per sopperire alle sue carenze di organico, nonché continuare le professionalizzazioni interne".

"Questo accordo - conclude la Fit-Cisl- è importante perché stabilisce che, a fronte degli investimenti e dei trasferimenti di attività, non ci saranno tagli di personale e perché prevede che la mobilità delle lavoratrici e dei lavoratori avverrà solo ed esclusivamente su base volontaria, garantendo la crescita professionale del personale interessato. Questa è la linea che abbiamo sempre sostenuto e per cui ci siamo sempre battuti.

Sul piano delle relazioni industriali si auspicano urgenti segnali di discontinuità, che portino al più presto anche al rinnovo della parte normativa del ccnl in cui l'azienda continua a rimanere inadempiente: nonostante il contratto collettivo nazionale di lavoro sia scaduto il 31/12/2016, non si è ancora avviato il confronto per il suo rinnovo e, inoltre, non sono state ancora risolte una serie di criticità gestionali e logistiche. Infine - sottolineano dalla Fit-Cisl - continuiamo ad assistere a dichiarazioni dei vertici aziendali relative ad aspetti che dovrebbero essere affrontati in via preventiva con i rappresentanti dei lavoratori".