Archivio Comunicati stampa

24.10.2019 ore 17:55
Ufficio Stampa
Trasporto aereo, Fit-Cisl: Alitalia intervenga su fornitori che non rispettano il contratto

"Se Alitalia, in quanto committente che risponde in solido, non agisce sul fornitore dei servizi di catering che sceglie quali previsioni contrattuali applicare e quali no, ci vedremo costretti a chiamarla alle proprie responsabilità", così dichiara la Fit-Cisl in merito al trattamento in pejus rispetto al contratto di settore riservato alle lavoratrici e ai lavoratori che dovessero avere problemi di salute.

"La società di catering scelta dai Commissari - prosegue la Federazione dei trasporti cislina - ha stabilito che, nell'anno, il lavoratore non abbia i primi tre giorni di malattia pagati al 100% se si ammala per la terza volta. Insomma, oltre al danno anche la beffa. Questo comportamento vìola l'articolo 43 del contratto collettivo nazionale del Trasporto aereo/parte specifica Catering aereo e causa un grave danno a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori con patologie croniche o recidivanti.

Come sindacato non possiamo accettare un simile trattamento unilaterale, che crea per giunta un pericoloso precedente, spingendo altre aziende del settore a tagliare il costo del lavoro usando mezzi simili".

Conclude la Fit-Cisl: "Le lavoratrici e i lavoratori in questione non possono subire il danno derivante dalla malattia e la beffa dal datore di lavoro che, contrariamente a quanto accade nel settore, decide unilateralmente di non riconoscere i sacrosanti diritti delle maestranze. Chiediamo che Alitalia intervenga immediatamente, in quanto committente di questa impresa. Come Federazione, infatti, abbiamo sempre preteso che i committenti non si voltino dall'altra parte, perché al contrario devono sentirsi responsabili e pretendere che i contratti di settore siano rispettati non solo al proprio interno ma anche dalle proprie aziende appaltatrici".