COMUNICATI STAMPA

26.04.2019 ore 13:32
Ufficio Stampa
Alitalia, Pellecchia: Contano anche management e piano industriale

"Continua lo stillicidio di notizie su chi farà parte dell'azionariato di Alitalia. Si tratta di una condizione necessaria ma non sufficiente al suo rilancio. Il tema vero è chi gestirà l'azienda e quale piano industriale verrà elaborato", così dichiara Salvatore Pellecchia, Segretario generale della Fit-Cisl.

"Innanzitutto a noi il concetto di salvataggio sta stretto - prosegue Pellecchia - perché noi siamo per il rilancio sia perché nei due anni di commissariamento si è dimostrato che l'azienda ha le potenzialità per competere sul mercato sia perché il mercato del trasporto aereo in Italia e nel mondo è in costante crescita e quindi lo spazio per una compagnia di bandiera italiana c'è. I dati dell'associazione internazionale del trasporto aereo stimano più di 8 miliardi di passeggeri nel 2037. Quasi il doppio degli attuali.

Il secondo punto che sottolineiamo è che, indipendentemente da chi li mette, conta come i soldi saranno usati. Rilanciare Alitalia vuol dire aiutare l'economia italiana: siamo un paese a vocazione turistica e la seconda manifattura d'Europa.

Sono tutti d'accordo che nel passato di Alitalia ha pesato soprattutto la gestione sbagliata, che ha portato a scelte erronee come, ad esempio, il disimpegno dal lungo raggio. La strada per il rilancio quindi comincia per la compagnia evitando gli errori del passato e per il il legislatore ridefinendo le regole del sistema del trasporto aereo oggi inadeguate. Per questo in ogni caso diffidiamo di tutti coloro che rispetto a un problema così complesso propongono soluzioni banali come quella di cedere la compagnia ad altri vettori e lavarsi le mani di quello che accadrà dopo".

Conclude il Segretario generale: "Ad oggi stiamo sempre alle parole del vicepremier Di Maio che ci ha garantito e riconfermato più volte che il Governo sta lavorando per il rilancio della compagnia, ponendo fra i requisiti essenziali per il perfezionamento dell'operazione sia la salvaguardia dei livelli occupazionali sia il mantenimento del reddito di tutti i lavoratori diretti e indiretti".

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