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28.10.2013
Comunicato sullo sciopero di 4 ore del 22 novembre 2013
Comunicato

QUANDO HA SENSO SCIOPERARE?

Lo sciopero è l'arma estrema di lotta sindacale da utilizzare, esauriti i margini di trattativa, per fare pressione sulle controparti, favorendo la risoluzione delle vertenze. Nel T.A., a causa dei disagi all'utenza e dell'abuso che ne è stato fatto nel passato, lo sciopero è impopolare e sottoposto al giudizio impietoso dei media, particolarmente prevenuti verso i Piloti Alitalia. Gli scioperi vanno quindi indetti con senso di responsabilità, per non vanificarne l'efficacia. Per giudicare uno sciopero, occorre valutarne gli aspetti principali: contesto, obiettivi, chiarezza delle motivazioni, effetti sulle controparti, sostegno dei lavoratori, impatto mediatico, conseguenze. Alla luce di questo, analizziamo le prossime iniziative che ci riguardano.

Sciopero Generale di 4 ore del Trasporto Aereo del 22 novembre 2013

Contesto: Il T.A. Italiano, per la latitanza dei Governi, è oggi una giungla senza regole, dove interessi campanilistici prevalgono su quelli generali e dove ingenti sovvenzioni alle low cost falsano la concorrenza. L'assenza di un Contratto Nazionale che, pur rispettando la professionalità delle varie categorie, assicuri congrue tutele normative, economiche, previdenziali ed assistenziali a tutti i lavoratori, consente ad operatori senza scrupoli di sfruttare il fattore lavoro, penalizzando anche i Piloti. Senza interventi immediati in tal senso, Alitalia e gli altri vettori nazionali non sopravviveranno a lungo.

Obiettivi: Obbligare il Governo a riattivare il Tavolo sulla Crisi del T.A. per regolamentare la competizione industriale nel comparto, come avviene in Francia e in Germania. Concordare con le Parti Datoriali un CCNL di settore che impedisca il dumping sociale e lo sfruttamento dei lavoratori. Preservare la funzionalità e il finanziamento del FSSTA per sostenere adeguatamente il reddito del personale delle aziende in crisi.

Chiarezza delle motivazioni: La dichiarazione unitaria inviata dalle Segreterie Confederali alle Istituzioni e alle Parti datoriali, puntualizza con forza le ragioni dello sciopero e le responsabilità della mancata risoluzione delle criticità, non lasciando spazio ad interpretazioni o a strumentalizzazioni.

Effetti sulle controparti: Coinvolgendo tutto il settore, lo Sciopero Generale non penalizzerà un singolo vettore nei confronti della concorrenza. Il primo interlocutore è il Governo, che proverà ad evitare la paralisi dei voli convocando le Parti Sociali. Le Associazioni Datoriali ed Alitalia saranno interessate ad introdurre norme che vietino i finanziamenti occulti alle low cost e consentano una corretta competizione industriale.

Sostegno dei lavoratori: La fondatezza delle motivazioni alla base di questo sciopero non potrà che raccogliere l'unanime consenso di tutte le categorie di lavoratori del Trasporto Aereo.

Impatto mediatico: La risonanza sui media del blocco totale dei collegamenti aerei sarebbe enorme, mettendo in estremo imbarazzo il Governo. La concretezza oggettiva delle motivazioni dello sciopero non consentirà di stravolgerne i contenuti agli occhi della pubblica opinione.

Conseguenze: Il Governo non potrà restare indifferente di fronte ad una mobilitazione di tale portata che, qualora non fossero raggiunti gli obiettivi prefissati, porterebbe alla proclamazione di un nuovo Sciopero Generale di 24 ore. E' quindi probabile che la riapertura del Tavolo sulla Crisi del Trasporto Aereo e la contemporanea ripresa del confronto sul CCNL di Settore, avvengano prima del 22 Novembre.

Sciopero di 4 ore del PNT-PNC del Gruppo Alitalia CAI del 29 ottobre 2013

Contesto: Nei giorni scorsi Alitalia è stata sull'orlo del fallimento. Solo l'intervento di Poste Italiane ha evitato la catastrofe. La CISL ha svolto un ruolo determinante per conseguire questo risultato, obbligando il Governo ad assumersi le proprie responsabilità. Ma l'emergenza è tutt'altro che superata. I Soci potranno sottoscrivere l'aumento di capitale entro il 16 novembre. In seguito le azioni inoptate saranno acquisite da Poste Italiane, dalle Banche o da altri investitori. Solo allora emergerà la nuova Governance che indirizzerà il futuro dell'azienda. AF/KLM sta alla finestra, puntando sulla debolezza dei soci italiani per acquisire Alitalia senza vincoli e imporre un Piano lacrime e sangue. La CISL punta al rilancio di Alitalia, mirando ad affiancare a Poste una forte componente nazionale, per trattare su basi paritetiche con AF/KLM o con altri grandi vettori come Etihad, qualora i transalpini non sottoscrivessero le loro quote.

Obiettivi: Lo sciopero del 29 ottobre è la riedizione di quello del 27 settembre, indetto il 9 Agosto da FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI ed UGL Trasporti per risolvere le criticità del PNT: Basi Periferiche, FAD, CFX, ecc. L'iniziativa si collocava in un contesto di normalità: il nuovo A.D. aveva presentato un Piano Industriale espansivo e confidava su 300 milioni di finanziamenti. Non era allora ipotizzabile che Alitalia sarebbe stata a breve di nuovo sull'orlo del baratro. Alla luce della successiva crisi, lo sciopero fu rinviato per non influire sul CdA del 26 settembre. Il 25 settembre, alla vigilia del CdA che doveva affrontare l'emergenza, alcune sigle riposizionavano lo sciopero al 29 ottobre. Per non pregiudicare lo sforzo a livello istituzionale delle proprie Segreterie Generali, FILT CGIL e FIT CISL non aderivano a questa iniziativa, ritenendo le tematiche gestionali del PNT non prioritarie rispetto al salvataggio di Alitalia.

Chiarezza delle motivazioni: Le motivazioni di uno sciopero sono quelle inviate alle Aziende, ai Ministeri competenti ed alla Commissione di Garanzia e non possono essere modificate in corso d'opera. Pertanto per Alitalia, le Istituzioni, l'utenza e l'opinione pubblica, le rivendicazioni ufficiali dello sciopero del 29 ottobre dei Piloti Alitalia sono: Multibase, LIN-MXP, Fad, CFX, Crew Member, ecc.. I roboanti proclami che negli ultimi giorni hanno creato confusione ed ingiustificati allarmismi tra i Colleghi, vanno quindi considerati come goffi tentativi di arginare la diffusa contrarietà dei Piloti nei confronti di uno sciopero impopolare, indetto frettolosamente su obiettivi al momento incomprensibili al mondo esterno.

Effetti sulle controparti: Tutti i membri del CdA di Alitalia sono dimissionari e saranno sostituiti dai nuovi azionisti. L'effetto sul management dello sciopero del 29 Ottobre è quindi marginale, in quanto potremmo avere una nuova dirigenza. Alitalia si limiterà a cancellare le tratte con scarse prenotazioni e a riproteggere i passeggeri su altri voli. L'impatto negativo sull'utenza farà perdere alla Compagnia ulteriori quote di mercato a vantaggio della concorrenza. l potenziali nuovi investitori potrebbero essere scoraggiati ad entrare in una Compagnia i cui Piloti non dimostrano consapevolezza della gravità della crisi aziendale.

Sostegno dei lavoratori: Questo sciopero verrà ricordato dai Piloti Alitalia come uno dei più impopolari.

Impatto mediatico: Alitalia ha liquidato lo sciopero con uno scarno comunicato in cui si scusa per i lievi disagi alla clientela. A fronte poi delle incomprensibili motivazioni addotte, i Piloti subiranno un danno d'immagine agli occhi dell'opinione pubblica, già condizionata negativamente dagli organi di stampa nel commentare l'intervento di Poste come l'ennesimo salvataggio di Alitalia a spese dei contribuenti.

Conseguenze: Lo sciopero sarà ininfluente sul Piano Industriale. La presunta azione preventiva sui "potenziali esuberi" si commenta da sola. Le aziende private basano i loro progetti sulle risorse disponibili e sulla propensione al rischio d'impresa dei propri azionisti. Gli scioperi non creano ricchezza, nè tantomeno attirano investitori. Alitalia è ancora alla disperata ricerca dei finanziamenti indispensabili per il proprio rilancio e di un forte partner industriale che ne valorizzi il grande potenziale di mercato.

Sulla base di queste considerazioni, il Coordinamento FIT CISL Piloti non aderisce allo sciopero del PNT Alitalia del 29 ottobre, mentre sosterrà con determinazione lo Sciopero Generale del Trasporto Aereo proclamato per il 22 novembre dalle Segreterie Nazionali Confederali.

FIT CISL Piloti