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18.01.2016
Osservazioni delle RSA Personale Navigante ad un anno dal connubio Alitalia-Ethiad
Comunicato

Assalto alla diligenza


E' ormai già un anno che stiamo vivendo il connubio Alitalia - Ethiad lavorando, come nostro solito, al massimo della professionalità, consapevoli di essere il biglietto da visita della Compagnia e il primo impatto di chi vola Alitalia.
Ma ormai anche a queste considerazioni, quando puntualmente le ascoltiamo, ci abbiamo fatto il callo e hanno su noi tutti l'effetto di un disco rotto.
Sempre più spesso invece par di scorgere negli occhi dei colleghi un lento ma inesorabile deteriorarsi della fiducia verso un destino scritto sempre dagli stessi autori, gli stessi che hanno scritto le pagine più umilianti della storia di questa Compagnia,
passata dall'essere l'orgoglio del nostro Paese nel mondo fino all'abdicare, ineluttabile, al cospetto dei nuovi compratori.
Eppure si era tutti convinti che con l'arrivo di una più solida stabilità finanziaria si sarebbe ripartiti con orgoglio verso la conquista dei mercati, dove l'aggregazione dell'esperienza di Alitalia con i suoi lavoratori (i diamanti grezzi come qualcuno ci ha definito) insieme alla potenza finanziaria di Etihad, avrebbe sbaragliato qualsiasi competitor.
E invece siamo ancora qui a scrivere i soliti comunicati, che se lavorassimo in un giornale chiameremmo di "cronaca nera".
Volantini dove non si fa altro che rilanciare il solito grido di allarme, fatto di denunce e di misfatti aziendali, di violazioni di norme, di accordi presi, firmati e rispettati, quando va bene, solo per metà.
Si prenda ad esempio solo l'ultimo sottoscritto a dicembre scorso. Tanti impegni presi da entrambe le parti perché portassero vantaggi reciproci. Ma come al solito, dopo aver riscosso la parte più vantaggiosa per sé, l'azienda dimentica la parte che le Organizzazioni Sindacali avevano preteso a vantaggio dei lavoratori. Ecco allora i rimandi, i ritardi, le firme di qualcuno che non arrivano, che non autorizzano….ecc ecc, il solito arsenico e vecchi merletti alitalioti.
Dove sono finite le stabilizzazioni del PN in City Liner, la concessione del Part Time, e tutto ciò che ne poteva conseguire?
Trasferimenti, circolarità, assunzione di nuovo personale, ovvero quella catena trainante naturale di ogni azienda che guarda in avanti, conscia dell'importanza e del supporto di Organizzazioni Sindacali serie e affidabili.
Invece continua imperterrita la doppia base MXP/LIN, a dispetto del CCNL e del successivo accordo in deroga scaduto ormai da mesi.
Sparisce unilateralmente la base medio raggio MXP, senza alcun preavviso dell'Azienda, che ancora una volta considera Piloti e Assistenti di Volo come pacchi postali da spostare a piacimento e non fa alcun investimento necessario al miglioramento delle condizioni di lavoro del PN milanese, che chiediamo da anni.
Nel frattempo però si è deciso che sul 330, oltre che riposare male, bisogna anche ridurre il personale di bordo, così, con quella spensieratezza tipica di chi crede che il PN debba solo pensare a lavorare, come se non ci fosse un domani. Poi se si torna stremati a casa e ci si dovesse anche ammalare, arriverà loro la telefonata premurosa che gli tirerà su il morale e li invoglierà a non abbandonarsi alle evidenze della fatica, ma anzi a reagire con rinnovata fiducia, pronti ad affrontare una nuova destinazione, un
nuovo avvicendamento, ben strutturato ai limiti previsti e poi anche ulteriormente esteso, ovviamente firmando con largo anticipo rispetto a quanto era previsto solo fino a pochi mesi fa.
Insomma si preferisce ancora una volta, imboccare la via dello scontro. A vantaggio di chi? Si affilano le spade e si serrano i ranghi per andare contro coloro che a quest'Azienda ci tengono veramente. Quelli che fino ad oggi hanno dimostrato soltanto senso di responsabilità. Dimostrando fiducia, verso chi fiducia evidentemente non ne merita. Anzi rincara la dose con iniziative che certamente contribuiranno solo a far alzare così tanto la temperatura in categoria, da cui poi difficilmente si potrà tornare indietro con disinvoltura.
Come giudicare ad esempio il voler inserire nel Manuale di compagnia, l'obbligo per ogni navigante di controllare Alis entro 6 ore dalla fine del proprio turno di lavoro, per verificare "eventuali notification" che potrebbero variare la nostra programmazione nei giorni seguenti? Una bella pugnalata alle spalle di cui nessuno francamente sentiva il bisogno, che vorrebbe aggiungere flessibilità a flessibilità, mai contrattata, mai normata, e mai condivisa nei modi e nelle sedi opportune.
Al momento dunque, tutto questo tempo passato insieme ad Etihad, oltre al rossetto, alla cravatta verde e ad un servizio di bordo rivoluzionato, la cui logicità è sfuggita ai più, ha portato decisamente poco. Ma la cosa che più da fastidio sono i continui "assalti alla diligenza", di quel contratto firmato e dei suoi successivi accordi, il continuo attacco ai lavoratori, con l'aumento dei carichi di lavoro, le sperimentazioni segrete su come accorciare i tempi di riposo a bordo. Ma gli assalti alla diligenza vanno intesi non solo in senso cinematografico, ma anche come gli attacchi alla diligente professionalità del Personale Navigante tutto, loro si unici veri salvatori di quest'azienda, il cui sacrificio avviene quotidianamente, contro tutte le avversità e gli ostacoli frapposti più o meno intenzionalmente da qualcuno.
Allora è il momento di dire basta, la misura è colma, così colma che è il momento di tirare una linea e fare la tara a questa dirigenza e a tutte le sue iniziative. L'orologio sindacale riparte dal contratto, dagli accordi e dalle leggi previste. Le procedure di raffreddamento inviate ieri sono solo l'aperitivo. L'order Form è già fatto.
Benvenuti a bordo.
17 gennaio, 2016
RR.SS.AA. PNT-PNC
FIT CISL - UGL Trasporto aereo