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30.01.2012
900 Ferrovieri in esubero per il taglio dei treni notte del servizio universale
Comunicato

Nel corso della riunione sulla ripartizione dei servizi di base della DPNI del 25 gennaio, il Responsabile delle relazioni industriali di Trenitalia ha illustrato alle Segreterie Nazionali un percorso per la ricollocazione di circa 900 ferrovieri dichiarati in esubero a seguito dei tagli dei "Servizi Notte".

Trenitalia ha ipotizzato, per la gestione degli esuberi, l'attivazione di vari processi riorganizzativi mirati, prevedendo il coinvolgimento di altre strutture aziendali, con soluzioni di difficile attuazione e comunque non risolutrici come, per esempio, le manifestazioni di interesse.

Come OO.SS, nel corso della riunione, abbiamo unitariamente sostenuto che gli esuberi di personale dichiarati non sono strettamente legati solo alla soppressione dei servizi sopra richiamati, ma sono soprattutto la conseguenza di azioni unilaterali di riorganizzazione, quali: chiusura impianti, accorpamento distribuzioni, chiusura uffici umr, riduzione squadre di manovra ecc.

In ogni caso, i numeri comunicatici nel corso dell'incontro risultano essere poco attendibili in previsione del ripristino di alcuni servizi soppressi, sui quali non ci sono state ancora date indicazioni precise.

Al di là dei numeri, che sono importanti, ci preme sottolineare l'ulteriore tentativo del Gruppo FS di isolare il Sindacato, anche attraverso l'utilizzazione di propri canali interni di comunicazione per interloquire direttamente con i lavoratori alterando, spesso, la verità dei fatti: in occasione del cambio orario di dicembre, infatti, su Linea Diretta, l'A.D. comunicava ai ferrovieri che gli esuberi determinati dalla soppressione di treni del servizio universale erano stati immediatamente riassorbiti.

A tal riguardo, non vi è stata alcuna comunicazione alle OO.SS., nonostante diverse e ripetute richieste di convocazione, ma in compenso, dopo più di un mese, ci viene comunicato il numero di esuberi prodotti da tagli e riorganizzazioni effettuate in assenza di percorsi negoziali condivisi.

Questo è il risultato ottenuto dal Gruppo FS, che anziché adoperarsi per il recupero di un adeguato confronto di merito con il Sindacato per il rilancio e lo sviluppo del trasporto ferroviario, procede con confusi piani di riorganizzazione e di ridimensionamento, che abbiamo fortemente contestato nel corso dell'incontro.

Permanendo la situazione denunciata, le Segreterie Nazionali porranno in essere tutte le iniziative di mobilitazione del settore che si renderanno necessarie per il ripristino di corrette relazioni industriali nel gruppo FS.

Le Segreterie Nazionali

Roma, 30 gennaio 2012