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20.04.2019
La FIT-CISL insieme a Uiltrasporti e Filt-Cgil contro il passaggio di Rfi e Ferrovie Nord nella pubblica amministrazione
Documento

Richiesta incontro urgente.

Dalla nota informativa dell'Istat del 9 aprile 2019, si evince che l'Istituto, in accordo con Eurostat, per necessità di contabilità dello Stato, ha proceduto a una riclassificazione delle unità che fanno parte del perimetro delle Amministrazioni Pubbliche includendo nello stesso, fra le altre società, anche le società Rete ferroviaria italiana s.p.a e Ferrovie Nord s.p.a..
Se a tale operazione dovessero seguire i decreti di riclassificazione, ci troveremmo di fronte a certi e notevoli rischi sia per la tenuta del Gruppo FSI che del Gruppo FNM; inoltre sarebbe esposta a seri rischi l'occupazione di oltre 100.000 lavoratori fra diretti e indiretti e l'intero sistema della mobilità italiana.
Ci sarebbero notevoli impatti sulla governance delle Società in parola che, rientrando nel perimetro della pubblica amministrazione, sarebbero soggette a tutti i vincoli della P.A.
A questo si aggiunga la limitazione del turn over soprattutto nel settore della manutenzione infrastruttura che potrebbe creare gravi criticità sulle carenze di personale e, infine il vincolo della Consip, quale centrale acquisti della Pubblica Amministrazione, rischierebbe di ridimensionare il perimetro di Ferservizi, attuale centrale acquisti del Gruppo FSI.

Altra grande incognita sta negli eventuali effetti sulla contrattazione nazionale, senza contare che il Gruppo FSI sarebbe smembrato.

Tutto ciò premesso le scriventi organizzazioni chiedono di essere convocate con urgenza per affrontare e risolvere le criticità rappresentate.

Resta inteso che, in assenza di riscontro, saranno poste in essere le iniziative che il caso richiede.

Le Segreterie Nazionali

FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI