Archivio ultime dalla FIT

06.06.2016
Servizi ambientali
Igiene ambientale, sindacati: Nuovo sciopero nazionale il 15 giugno per il rinnovo del contratto

il 15 giugno è stato indetto un nuovo sciopero nazionale di tutte le lavoratrici e i lavoratori delle aziende pubbliche e private di igiene ambientale per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro. Ne danno notizia Fp-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Fiadel.

"La mobilitazione e la partecipazione ai presidi di lunedì 30 maggio - scrivono le organizzazioni sindacali in un comunicato ai lavoratori - è stata talmente enorme che, ovunque, i lavoratori e le lavoratrici ci chiedono di andare avanti con forza e determinazione fino alla sottoscrizione del contratto collettivo nazionale di lavoro.

In questi giorni, abbiamo raccontato ai Sindaci e alle Amministrazioni locali come si possono sviluppare i temi della piattaforma sindacale e i nuovi bisogni affinché - tramite un rinnovo contrattuale industriale - si potranno garantire ai lavoratori le regole e le tutele e ai cittadini il miglioramento della qualità del servizio, senza aumentare le tariffe fin troppo esose.

Ovunque, abbiamo chiesto scusa per i disagi ma il diritto di sciopero, soprattutto di fronte al blocco ideologico e conservatore di alcune imprese, è previsto costituzionalmente e di certo - da questo comparto - mai abusato; addirittura in Utilitalia l'ultimo sciopero nazionale prima del 30 maggio è stato nella primavera del 2008.

Hanno provato ad umiliare i diritti di cittadinanza e il sistema delle relazioni sindacali definendo la rappresentanza come un privilegio (ne chiederemo conto) e hanno provato a raccontare con i soliti ritornelli delle nostre pregiudiziali e delle nostre richieste improprie.

Le "verità" diffuse da alcuni del blocco conservatore, ideologico e antisindacale che impongono all'Associazioni datoriali una posizione ottocentesca, si posano anche sull'idea che le ingiustizie e la precarietà alla fine possano passare come consuetudine. In ogni modo, dobbiamo spiegare ai cittadini che a pagare saranno sempre loro e i lavoratori.

Lo sciopero nazionale sarà per l'intera giornata di mercoledì 15 giugno e riguarderà tutti i turni di lavoro con inizio nella medesima giornata. Molti lavoratori chiedevano due giornate consecutive d'astensione dai servizi, ma tutto ciò non sarebbe possibile in quanto la franchigia elettorale impone un fermo alle agitazioni sindacali dal 16 giugno compreso. Il 14 giugno non era disponibile come data per il rispetto del termine di preavviso minimo. Per scioperare due giorni consecutivi avremmo dovuto aspettare la fine del mese di giugno ma l'inquietudine tra i lavoratori e le lavoratrici non ci permettono tempi così lunghi.

In queste ore abbiamo ricevuto dal Presidente dell'ANCI la richiesta di riprendere le trattative per il rinnovo del CCNL per evitare i gravi disagi ai cittadini. Noi siamo immediatamente disponibili alla trattativa e ad un negoziato breve, necessario a scongiurare il prossimo sciopero.

Il nostro obiettivo è migliorare i turni e i pesantissimi carichi di lavoro, le regole sugli appalti e sui passaggi di gestione, ampliare le garanzie sulla salute e sulla sicurezza, evitare il potere discrezionale sui licenziamenti facili e garantire i giusti aumenti economici.

Per questo, la categoria ha scioperato in maniera compatta e su questo firmeremo un contratto nazionale che sviluppi anche i servizi ai cittadini e la produttività delle imprese.

Il Sindacato ha lanciato la sfida della modernizzazione attraverso un ciclo integrato del lavoro che pensa alla qualità ambientale a tariffe contenute per i cittadini.

I lavoratori e le lavoratrici del settore sono sempre stati dei riformisti e alla fine avranno ragione sulla parte più conservatrice delle imprese.

Ad oggi, non ci sono previsti incontri ufficiali, ivi compreso l'annunciato tavolo con Assoambiente per il 6 giugno ma non ancora confermato".