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02.05.2019
Personale di terra
Piloti
Assistenti di volo
Proclamazione seconda azione di sciopero nazionale di 24 ore per il 21 maggio 2019
Sciopero

Premesso che
in data 31 gennaio 2019 le scriventi Segreterie Nazionali attivavano formalmente la prima fase delle procedure di raffreddamento, ai sensi e nel rispetto della disciplina in oggetto;
esperita negativamente la prima fase, in data 18 febbraio c.a. aprivano formalmente la seconda fase;
in data 25 febbraio espletavano la suddetta fase in sede amministrativa;
Il data 25 Marzo 2019 le scriventi effettuavano la prima azione di sciopero di 4 ore dalle ore 10.00 alle ore 14.00.
Considerato il persistere delle criticità oggetto della vertenza
Alla luce di quanto premesso, le scriventi Segreterie Nazionali proclamano una seconda azione di sciopero nazionale di 24 ore per il giorno 21 maggio 2019, dalle ore 00.00 alle ore 23.59 per tutto il personale dipendente delle Società/Compagnie del settore Trasporto Aereo, rappresentate dalle Associazioni Datoriali in indirizzo.
Le ragioni della vertenza nazionale, conformi al documento di attivazione delle procedure di raffreddamento, sono le seguenti:
In questi ultimi vent'anni il settore del trasporto aereo ha vissuto una fase di accentuata dicotomia, una costante crescita del numero dei passeggeri e del volato da un lato, mentre, dall'altro, una sempre maggiore crisi delle imprese della filiera del trasporto aereo con un proliferare di situazioni fallimentari, in alcuni casi della stessa impresa più volte nel tempo, come nel caso di Alitalia; la fase conclusiva della procedura di amministrazione straordinaria del Gruppo Alitalia in A.S. è alle porte, e nulla lascia presagire, al di là delle dichiarazioni di intenti, che essa si chiuda senza impatto sul fronte del lavoro, in termini di esuberi di lavoratori e lavoratrici, e di tagli al costo del lavoro sia per i dipendenti diretti della Compagnia che delle Imprese dell'indotto; in particolare Alitalia, giova ricordarlo, ha attualmente già in CIGS un totale di circa 830 lavoratori del personale di terra e di volo oltre ad una serie di criticità non risolte legate al costo del lavoro del personale di terra e di volo che pesano sui lavoratori ed aggravano un quadro già altamente critico in termini di incertezza rispetto al futuro aziendale; in questo contesto altamente destabilizzante, si inserisce l'ultimo provvedimento del Governo contenuto nel Decreto-Legge 28 gennaio 2019, n. 4, Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni, in vigore dal 29/01/2019, dove all'articolo 26, relativo al Fondo di Solidarietà del Trasporto Aereo, si riduce nel tempo e nella quantità economica la destinazione delle addizionali comunali
dei diritti di imbarco verso il Fondo, l'unico che è stato in grado in questi anni di ammortizzare per i lavoratori e le lavoratrici le frequenti espulsioni, sia in termini di ammortizzatori sociali che di veri e propri licenziamenti, causati dalle continue crisi delle imprese del settore;
il suddetto provvedimento è ritenuto insufficiente finanziariamente a sorreggere, soprattutto nel tempo, le prestazioni di sostegno al reddito previste dal Fondo di Solidarietà del Trasporto Aereo, in prospettiva dell'avvicinarsi di un altro possibile pesante aggravamento della crisi del settore;
l'assenza di una concreta legislazione nazionale di sostegno del settore, di contrasto al dumping contrattuale, le politiche di incentivi messe in campo in maniera non ordinata delle Regioni; la crisi delle imprese e dell'occupazione, il deterioramento costante della qualità dell'offerta commerciale e della qualità del lavoro, dovuto, all'apertura dei processi di liberalizzazione senza regole per il lavoro, che hanno consentito l'abbassamento delle tariffe, sono gli effetti inevitabili e inarrestabili di un percorso verso la degenerazione complessiva del settore.
Con l'occasioni si inviano
Distinti Saluti