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03.06.2019
Trasporto ferroviario e Servizi
Incontro con la società Italferr sul nuovo piano industriale 2019-2023

Nella giornata del 31 maggio u.s. si è svolta la riunione tra le Segreterie Nazionali e la società Italferr convocata su richiesta sindacale per conoscere nello specifico il piano industriale della società dopo la presentazione del nuovo piano 2019-2023 del Gruppo FS.

Inizialmente, da parte aziendale sono stati rappresentati i dati del bilancio consuntivo del 2018 che, come già anticipato nel corso della precedente riunione, ha registrato un buon incremento rispetto a quello dell'anno precedente. Il fatturato risulta in crescita rispetto al budget per effetto di ricavi extra da parte di RFI, dovuti al pagamento di maggiori lavorazioni e varianti non previste dagli incarichi originari. Tali maggiori ricavi, però, in parte sono stati ridimensionati per aver dovuto compensare la riduzione delle entrate del segmento Estero provocati dalla sospensione delle attività in Iran a causa di tensioni geopolitiche. L'utile netto chiude con 3 mln in più rispetto quanto previsto a budget.

Il nuovo modello di sviluppo illustrato non si differenzia da quello precedente tranne che per una forte accelerazione per la realizzazione di alcune opere. In particolare colpisce la riduzione della prevista tempistica per eseguire la progettazione della linea Palermo-Messina-Catania che dovrà essere conclusa entro la fine dell'anno per consentire la partenza dei lavori dal 2020. Oltre al considerevole impegno per la realizzazione delle opere previste dal decreto Sbocca Italia e il potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria dei principali corridoi europei e dei grandi nodi, rilevanti sono le commesse acquisite dalle altre società del Gruppo, in particolare da Trenitalia e FSE, oltre che da Sistemi Urbani e Ferservizi. Per quanto riguarda l'attività no-captive l'obiettivo è aumentare i ricavi con una presenza più mirata a livello internazionale selezionando i progetti con maggiore marginalità e sostenibilità. Notevoli sono le opportunità di sviluppo che presentano l'Australia, l'Europa dell'Est, l'India, tanto da prevedere la possibilità di costituire una nuova società a New Delhi.

Nella produzione no-captive Italferr si va sempre più affermando rispetto ai concorrenti per le notevoli capacità che riesce ad esprimere nelle attività specialistiche del settore ferroviario quali il segnalamento, l'armamento, gallerie e ponti. Altro settore in cui la società si sta attestando sia in Italia sia all'estero è la progettazione di Metropolitane e Tranvie.

Per sostenere l'aumento di produzione è stato confermato il piano di assunzioni da realizzare nel 2019 con l'inserimento di 241 nuove unità, alle quali si aggiungeranno 60 stabilizzazioni del personale in somministrazione e le sostituzioni dei lavoratori che andranno in pensione.

Da parte sindacale abbiamo espresso apprezzamento per quanto prospettato, evidenziando come, contrariamente alle dichiarazioni che danno un alto valore alle proprie "persone", sia ancora insufficiente l'attenzione riservata dall'azienda al personale, che continua a non vedere riconosciuta a pieno la propria indiscussa professionalità che ha reso Italferr un'eccellenza nel panorama nazionale e mondiale dell'ingegneria. Pur registrando ultimamente, rispetto al passato, un aumento della percentuale di valorizzazioni realizzate, tante ancora sono le aspettative negate perché subordinate a astruse logiche numeriche. A tal proposito abbiamo ribadito la richiesta di procedere alla definizione delle microstrutture in modo da fare chiarezza sui ruoli e i corrispondenti inquadramenti professionali da attribuire al personale al fine di evitare situazioni confuse e discriminatorie. La società si è resa disponibile ad affrontare la problematica insieme alle ricadute sul lavoro del piano industriale in un prossimo incontro che si terrà entro il mese di giugno.

Infine, è stata condivisa la riattivazione entro il prossimo 15 giugno del "tavolo tecnico della sicurezza", composto da rappresentanti sindacali e aziendali, interrottosi a seguito del cambio di responsabilità del vertice aziendale.

Roma, 03 giugno 2019

Le Segreterie Nazionali