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05.08.2020
Trasporto ferroviario e Servizi
Incontro nazionale con RFI. Nel settore circolazione servono tante e rapide assunzioni

Nell'incontro odierno tenutosi in modalità videoconferenza con la Direzione Circolazione abbiamo unanimemente affermato la necessità di verificare la piena applicazione di un accordo che - a distanza di quasi 3 anni - ha dimostrato luci ed ombre. Le parti allora erano consce della necessità di dare tempo, e soprattutto risorse, a quelle intese ma è fuor di dubbio che i sussidi non sono ancora pienamente garantiti, le pause per VDT pure, gli allegati vanno aggiornati come giurisdizione, i carichi di lavoro crescono esponenzialmente con il moltiplicarsi delle interruzioni.

Abbiamo evidenziato che non si può non tenere conto dell'impatto sul lavoro causato dalla tecnologia e dalla gestione da remoto di sempre più Stazioni. Il primo effetto, oltre ai carichi di lavoro all'interno delle Sale CCC, è il governo del territorio quando si verifica un degrado e le necessità di presenziare gli Impianti disabilitati.

Tutto parte, anche per stessa ammissione della Società, da una carenza di personale che ancora non si riesce a colmare, al pari dei livelli delle scorte che ‐ oggi più che mai ‐ vanno garantite. Non è ulteriormente rinviabile un serio focus sulle
risorse ‐ dettagliato per profili ed area ‐ che permetta di individuare le zone a maggior criticità anche in funzione degli interventi tecnologici ed infrastrutturali programmati e che peseranno sul lavoro delle Sale CCC in particolare. Inoltre
abbiamo contestato il continuo e arbitrario ricorso a economie di personale che viene effettuato negli impianti anche in presenza di disponibilità di risorse, richiedendo di eliminare tali iniziative gestionali che stanno determinando un forte
disagio tra i lavoratori.

L'Ing. Moretti - Direttore Circolazione - alle osservazioni di parte sindacale ha inteso confermare la piena disponibilità della Società ad una puntuale verifica dei contenuti dell'accordo nazionale 2017 rivendicando, però, il significativo
numero di assunzioni effettuate negli ultimi 2 anni e quelle già programmate, ma ferme al palo per l'effetto Covid. A settembre si tornerà ad assumere perché le UC vanno messe in condizione di affrontare la ripartenza degli
investimenti, anch'essi in ritardo per il Coronavirus e che hanno inciso non poco sul previsto efficientamento degli organici. Inoltre, la Società ha comunicato:

  • le date di uscita per ricambio generazionale: 35 al 1° settembre e 42 a fine dicembre (che completano, con le23 di giugno, le 100 previste);
  • l'immissione di 300 nuovi CS "da mercato" entro fine 2020, anche per compensare le 264 dimissioni per quota100 e/o raggiunti limiti di età;
  • i dati sulla formazione che al 30 luglio registrano 149 risorse di recente assunzione abilitate alla GC2, mentre ulteriori 802 risultano già in possesso del GC5/GC6.

Sul tema dei sussidi, infine, RFI ha ammesso che vi sono scoperture in alcune realtà e si è resa disponibile, a valle della verifica nazionale, di affrontare le situazioni di maggior criticità sui territori.

Come Sindacato abbiamo ribadito la necessità di un programma di più largo respiro sul fronte del ricambio generazionale che non può fermarsi a dicembre 2020 e che deve essere anche l'occasione per riconsiderare le scolarità previste per l'assunzione, ampliando le possibilità di reclutamento oggi limitate ai soli diplomati dei licei.

Si è affrontato, poi, il tema delle pause per Videoterminali dove si è finalmente affermato il diritto del lavoratore alla tutela della sua salute e la necessità di linee guida nazionali che omogeneizzino le modalità di fruizione. La Società ha comunicato l'emanazione di una direttiva che attribuirà, al Coordinatore Movimento, il compito di garantire e disporre per la corretta effettuazione della pausa prevista per legge.

Alle richieste di chiarimento sulla copertura dei posti vacanti, compresi quelli dell'area Quadri per i quali è richiesto l'assessment, RFI ha assicurato l'impegno per la coperture e ha confermato gli ambiti di bacino per i passaggi a "Q" e le graduatorie con validità biennale. E' stato precisato che, nell'ambito della formazione, si sta lavorando all'implementazione di un modello legato allo sviluppo tecnologico dei sistemi ed è in cantiere la costruzione di un Simulatore della Circolazione per garantire, in un ambiente protetto, un livello più elevato di addestramento per i nuovi Capi Stazione.

Sugli altri temi:

  • richiesta revisione della D.O. n.34: RFI si è impegnata, nelle more della discussione già aperta con ANSF, di accelerarei tempi di "riabilitazione" dei colleghi incappati in errati instradamenti, convenendo sul fatto che la D.O. n.34 è in larga parte superata dagli attuali livelli di sicurezza della circolazione;
  • sale riposo: i lavori a Milano e Pescara sono ripresi dopo la pandemia, mentre risulta vero l'interesse della Fondazione per l'attuale sito di Santa Bibiana. Il Sindacato, premessa la necessità di un passaggio con le OO.SS.territoriali, le RSU/RLS nel caso di diversa allocazione, ha ribadito l'assoluta necessità che il cambio non deve in alcun modo penalizzare i lavoratori rispetto all'attuale standard degli alloggi oggi utilizzati;
  • lavoratori isolati: dopo quanto accaduto, anche recentemente, Sindacato ed Azienda hanno comunemente definito il tema una emergenza da affrontare. Per questo RFI - alla ripresa degli incontri - formulerà delle proposte anche allaluce degli esiti delle sperimentazioni che alcuni territori hanno già posto in essere.

I prossimi appuntamenti per il settore Circolazione saranno il Comitato Aziendale Covid‐19 e la verifica dell'accordo nazionale che si terranno nel prossimo mese di settembre.


04 agosto 2020

Le Segreterie Nazionali