Fondo solidarierà Trasporto Aereo

17.01.2017
Comunicato unitario - Fondo di solidarietà: c'è l'impegno di Inps e governo a superare i ritardi
Fondo di solidarietà ( ex Fsta ). Impegni di INPS e governo a superare i ritardi

Fondo di solidarietà ( ex Fsta ). Impegni di INPS e governo a superare i ritardi
La riunione del 16 gennaio presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti segna il punto di svolta dell'importante vertenza aperta dal sindacato Confederale in merito alle funzioni di competenza in capo al nuovo Fondo di Solidarietà che eroga le indennità integrative dei lavoratori che sono posti in ammortizzatore sociale.
Sin dallo scorso mese di agosto, abbiamo riscontrato e combattuto un' inaccettabile modalità di lavoro di INPS per l'elaborazione delle istruttorie finalizzate alla predisposizione delle delibere con tempistiche ingiustificabili.
Abbiamo dovuto quotidianamente superare gli scogli di un sistema farraginoso (quale quello del nuovo Fondo) voluto dal legislatore, nonostante le proposte del sindacato fossero sempre state formulate per far si che eventuali ritardi addebitabili alle aziende, non finissero per gravare sulle spalle delle lavoratrici ed i lavoratori. Ci riferiamo alla decisione di non far più anticipare gli emolumenti da parte delle imprese e soprattutto della evidente criticità causata dai numerosi casi di irregolarità del DURC, che bloccano l'erogazione delle integrazioni (vedi la gravissima situazione di AMS).
Migliaia di famiglie stanno soffrendo il disagio ed il dramma economico causato da questi fenomeni appena descritti, da processi ed interpretazioni burocratiche che non si possono più tollerare; per questo abbiamo posto in campo ogni necessaria possibile iniziativa sindacale e lo sciopero era lo strumento che tenevamo pronto nel caso si protraessero e perdurassero le infinite giustificazioni di un apparato che a nostro parere, deve essere rivisto.
La riunione del 16 gennaio u.s., consente quindi non solo il posizionamento delle responsabilità di questo malfunzionamento dov'è giusto che fosse collocato ma soprattutto segna una soluzione concreta: l'impegno INPS al completamento delle istruttorie pendenti, all'avvio dei pagamenti del cosiddetto biennio aggiuntivo a regime, partendo
dalla riunione del prossimo Comitato Amministratore prevista per il 30 gennaio p.v.
Nella giornata odierna, registriamo in arrivo i primi pagamenti di coloro che sono in attesa avendo peraltro terminato il percorso della mobilità.
Preso atto dell'intervento del Governo, della precisa dichiarazione INPS e considerata l'imminenza della prossima riunione del Comitato che avrà modo di verificare l'effettiva rispondenza degli impegni assunti, abbiamo differito l'azione di sciopero del 20 gennaio, al giorno 23 febbraio 2017.
Abbiamo deciso di mantenere alto il livello di attenzione proprio per verificare la corrispondenza degli impegni che INPS si è assunta nei confronti delle istituzioni e del Sindacato.
Roma, 17 gennaio 2017
(Allegato il verbale siglato in presenza del Ministero dei Trasporti)
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