Archivio La Voce dei Ferrovieri

La voce dei Ferrovieri
02.01.2009
Periodico di
Gennaio 2009
n.
1
Fit Cisl dà l’allarme. Salviamo il treno
Il neo-presidente degli Usa prende un treno “normale” per portarsi da Chicago a Washington. Un aneddoto che illumina impietosamente l’abisso in cui sta precipitando il sistema ferroviario italiano. Lo stress dell’Alta Velocità sta esasperando tutta la sofferenza infrastrutturale della nostra rete, col rischio che le riduzioni del servizio portino allo smantellamento irreversibile dell’apparato. I lavoratori del trasporto ferroviario della Fit chiedono un’alleanza di interessi convergenti: dalle associazioni dei consumatori ai comitati dei pendolari, alle associazioni ambientaliste agli assessorati regionali dei trasporti, alle forze politiche ed economiche, per salvare il treno. Occorre scansare lo “scenario Alitalia”. E questo dipende anche dalle scelte di un sindacato che non si limiti a stare in trincea: un attendismo passivo e rassegnato che potrebbe trasformarsi in una lugubre anticamera del collasso. L’accordo-quadro del 22 gennaio sulla contrattazione è una sfida e un’opportunità che chiama tutto il movimento sindacale. E non solo la sua parte più coraggiosamente riformista. Di attendismo e conservatorismo miope (e spesso interessato) ne abbiamo fin troppo: dall’amministratore delegato di FS al signor Ministro, alle associazioni datoriali che rifiutano di sedere al tavolo contrattuale.