Archivio La Voce dei Ferrovieri

La Voce dei Trasporti
02.02.2012
Periodico di
Gennaio-Febbraio 2012
n.
1-2
Rovesciare la maledizione dell'anno bisesto

'immagine della Costa Concordia adagiata sul suo fianco di dritta, quasi come una balena spiaggiata, è la rappresentazione che coinvolge di più in questo inizio di anno bisestile al quale si era già arrivati carichi di ansia e preoccupazione da spread.

Il disastro capitato a questa nave rappresenta in modo plastico la metafora della fine che può riservare una guida disinvolta e superficiale, ad una nave, come ad un qualsiasi mezzo di trasporto, ma anche ad una famiglia, ad un'azienda, un'associazione oppure, perché no? ad uno Stato.
Ogni cosa rischia di andare sugli scogli se chi la dirige ce la porta, oppure nega che gli scogli ci siano.
Non vogliamo entrare in questioni che, al di là del bombardamento mediatico legato ai comportamenti esecrabili del comandante, sono ovviamente oggetto di indagini della magistratura, ma la sua prima dichiarazione pare che sia riferita proprio a scogli che "non c'erano mai stati". Sembrano le stesse dichiarazioni di chi ha sostenuto per anni e fino a ieri che in Italia andava tutto bene e che l'allarme per gli scogli economici finanziari in arrivo erano solo allarmismi di detrattori sinistrorsi.
Perché la Costa Concordia, gigante spiaggiato, ci sembra l'Italia?