Archivio La Voce dei Ferrovieri

La Voce dei Trasporti
14.05.2012
Periodico di
Maggio 2012
n.
5
Nessuno ci sottrarrà il ruolo contrattuale

I dati ufficiali sulla disoccupazione italiana lasciano sgomenti. Più di 5 milioni di disoccupati e oltre la metà ha smesso perfino cercarlo, un lavoro.
La povertà avanza rapidamente e ai semafori rischiamo a breve di ritrovare il nostro idioma.
Non abbiamo ancora ben capito chi ha il triste primato dei suicidi: i disoccupati o gli imprenditori strozzati da crisi e banche. Di certo c'è l'agghiacciante numero del 2011: mille suicidi. Mille!
È vero, Berlusconi ha negato la crisi fino allo shock dello scorso agosto, ma la stragrande maggioranza della società italiana ha continuato a ballare imperterrita sul ponte di un Titanic che imbarcava visibilmente acqua.
La crisi c'è e si sente! Sempre di più. Sempre di più si sta scaricando il vero ammortizzatore sociale che, finora, ha retto l'impossibilità a trovare lavoro o quello di perderlo di milioni di persone, cioè il risparmio delle famiglie italiane.
Lo stato di guerra scatenatoci addosso dalla crisi globale non è stato dichiarato ma è evidente che di questo si tratta. Le macerie non si vedono perché questa volta sono dentro le persone stesse.
5 milioni di disoccupati e 1000 suicidi da disperazione sono numeri che invocherebbero un Winston Churchill per dare fiducia e incoraggiare tutti a combattere la stessa battaglia.
Altro che lo spettacolo ignobile al quale stiamo assistendo...