Giovedì 15 Gennaio 2026 - 19:53

Confronto con Trenitalia, ambito equipaggi: cosa cambia su refezioni, ferie e mobilità

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Documenti - Confronto con Trenitalia, ambito equipaggi: cosa cambia su refezioni, ferie e mobilità

15 Gennaio 2026

 Nel corso della prosecuzione del confronto del 14 gennaio con Trenitalia sono stati raggiunti primi risultati concreti sulla gestione delle refezioni, delle ferie e della mobilità, tre ambiti che da tempo rappresentano elementi di criticità per il personale.

Alla luce delle difficoltà riscontrate in alcune regioni, dove permangono ritardi di carattere strutturale per le quali è stato già richiesto un intervento risolutivo, Trenitalia ha confermato, a seguito delle interlocuzioni con Ferservizi, la liquidazione degli arretrati dei rimborsi Piè di lista entro i prossimi due mesi. Per quanto riguarda le modalità di rimborso future, l’Azienda si è assunta l’impegno a liquidare tutte le richieste presentate entro il 15 del mese direttamente sul cedolino del mese successivo, superando l’attuale incertezza sui tempi di pagamento. È stato inoltre riferito che sono in corso le attività necessarie a predisporre un sistema che visualizzi l’abbinamento tra la richiesta di rimborso presentata ed il rimborso effettivamente liquidato, nonché l’invio delle richieste in modalità online tramite area WE.

A seguito delle richieste sindacali, l’Azienda ha inoltre confermato che, a partire dal 1° febbraio 2026:

 saranno ammesse al rimborso piè lista le modalità di asporto oltre che delivery (anche da esercizi dei comuni limitrofi, coerenti con località e orari della pausa);

 sarà riconosciuto, nei limiti di un margine di tolleranza, nei servizi RFR, il rimborso degli scontrini serali con orario successivo alle ore 22;

 sarà resa strutturale la possibilità di optare per il piè di lista nei riposi fuori residenza.

Sul tema delle ferie, l’Azienda ha confermato l’introduzione di un nuovo modello di prenotazione strutturato su due finestre temporali, una invariata rispetto all’attuale organizzazione e una che apre alla possibilità di chiedere ferie su periodi anche oltre i quattro mesi, con l’obiettivo di garantire una maggiore programmabilità del tempo libero. Le richieste a lunga gittata dovranno interessare un periodo minimo di 5 giorni lavorativi consecutivi. La rinuncia delle ferie a lunga gittata potrà avvenire una sola volta all’anno, entro 4 mesi dalla data richiesta. Per entrambe le finestre temporali, le eventuali rinunce genereranno riassegnazioni automatiche secondo l’ordine di coda esistente. L’applicazione del nuovo modello di prenotazione a lunga gettata rimane a discrezionalità del territorio.

Come Organizzazioni Sindacali abbiamo riconosciuto e apprezzato lo sforzo di revisione complessiva del sistema di prenotazione delle ferie, sottolineando l’importanza che tale intervento si configuri come uno strumento a supporto della contrattazione territoriale, attivabile esclusivamente se concordato. Abbiamo inoltre chiesto di valutare la possibilità che, in presenza di giornate con disponibilità ferie residue, sia concessa l’apertura alla prenotazione anche nella fase immediatamente precedente alla gestione operativa. In particolare, abbiamo richiesto la visualizzazione delle singole giornate ancora libere e la possibilità di presentare richieste mirate fino ad almeno quindici giorni prima, al fine di rendere effettivamente utilizzabili tutti gli slot disponibili, sgravare i distributori da tale compito ed evitare che disponibilità formalmente presenti restino di fatto inutilizzate. Rinnovata inoltre la richiesta di procedere allo sviluppo informatico che permetta l’associazione al sistema (log-in) ad un solo dispositivo alla volta.

Considerata la complessità degli interventi necessari sul sistema informatico, l’Azienda comunicherà la data di introduzione del nuovo modello in un successivo incontro.

Sul tema della mobilità, l’Azienda ha confermato l’avvio di un sistema strutturato e trasparente, con finestre temporali dedicate alla mobilità preassunzionale: una per i macchinisti ed una per il personale di bordo. Per il 2026, le finestre individuate sono il mese di giugno per il PDM ed il mese di ottobre per il PDB. L’azienda anticipa che anche per il 2026 verrà avviato un procedimento di assorbimento del personale di macchina di MIR in esubero attraverso una manifestazione d’interesse. Come Organizzazioni Sindacali abbiamo ribadito che tale sistema dovrà garantire che i trasferimenti avvengano esclusivamente all’interno di un quadro condiviso, coerente con i percorsi formativi e con le reali esigenze organizzative. Abbiamo inoltre richiesto che siano previste successive finestre di mobilità tra le diverse società del Gruppo, a partire da Trenitalia TPER e, a seguire, Trenord.

Al termine della riunione, facendo seguito ai ritorni di esercizio ricevuti, sono state effettuate osservazioni e richieste sindacali in merito al nuovo modulo MEB1 su AV e ICN finalizzate alla risoluzione delle criticità emerse durante questa prima fase di avvio, ivi compresa la necessità di chiarire la casistica del ritardo treno con intacco del riposo settimanale.

Sono state inoltre effettuate segnalazioni e proposte sul tema della sicurezza del personale (scorte treni MEB1, maggior impegno aziendale sulla costruzione turni “accoppiati” PDB-PDM in particolare nei servizi RFR ecc.). Tale temi verranno approfonditi e verificati in un successivo incontro.

L’azienda, inoltre, nel confermare l’avvio della nuova normativa contrattuale per il PdC a decorrere dal 1°aprile 2026, procederà alla convocazione di un incontro nazionale inerente a tale tematica nel mese di febbraio, a valle dei confronti sindacali che verranno effettuati a livello territoriale.

Roma, 15 gennaio 2026

Le Segreterie Nazionali

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