Giovedì 22 Gennaio 2026 - 13:35

FS Security: presentato il piano industriale 2026 – 2030

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Documenti - FS Security: presentato il piano industriale 2026 – 2030

21 Gennaio 2026

Nella giornata di ieri, 20 gennaio, si è svolto un incontro con l’Amministratore Delegato di FS Security e con i responsabili delle relazioni industriali, del ramo cybersecurity e di security operations dedicato alla presentazione del Piano di Impresa 2026 – 2030 e ad alcuni temi rilevanti per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.

Nel corso dell’incontro è stato illustrato il percorso di crescita della società, che ha visto il passaggio da 959 addetti nel 2023 a 1.349 unità a fine 2025, con una ulteriore prospettiva di espansione nei prossimi anni dei presidi territoriali, delle squadre operative, della parte cybersecurity, control room e altre strutture (fraud prevention, etc.). Un dato che va incontro alla richiesta sindacale di rafforzamento e consolidamento dei presidi e dei nuclei, della presenza e capillarità sul territorio, e delle attività di security interne al Gruppo FS, quale elemento positivo in una fase segnata da crescenti criticità sul fronte della sicurezza.

È stato inoltre rappresentato un calo delle aggressioni denunciate (in tutto il Gruppo), passate da 434 nel 2024 a 330 nel 2025. Un dato che, pur registrando un andamento in diminuzione, deve essere letto con attenzione poiché dai numeri non emerge la gravità degli episodi. Per il sindacato, il tema resta quindi centrale e merita un monitoraggio costante e qualificato.

Come Organizzazioni Sindacali abbiamo valutato positivamente il piano industriale presentato, ribadendo però la necessità di attenzionare con forza lo sviluppo dell’organizzazione del lavoro, garantendo omogeneità gestionale, evitando sovraccarichi operativi e assicurando piena dignità lavorativa alle persone impiegate.

Abbiamo inoltre sottolineato un punto per noi centrale: le lavoratrici e i lavoratori di FS Security sono ferrovieri, non forze dell’ordine. Non dispongono (e non devono disporre) di strumenti coercitivi e non possono essere caricati di responsabilità improprie. Vanno tutelati, formati e gestiti come tali, dentro un sistema di relazioni industriali solide e partecipate, che accompagni anche la crescita delle competenze delle tante lavoratrici e dei tanti lavoratori giovani oggi impiegati, che si dedicano con passione a tale attività.

Nel prosieguo dell’incontro è stata fornita un’informativa su una possibile proposta di accordo nazionale per l’utilizzo delle bodycam, con registrazione audio e video attivabile su base volontaria in presenza di situazioni di potenziale pericolo. La sperimentazione conclusa ha prodotto risultati positivi come strumento di deterrenza; in caso di attivazione verrebbe inoltre prevista la trasmissione in streaming in tempo reale verso la Polfer territoriale e la control room, per consentire un supporto coordinato e tempestivo.

Sul punto abbiamo ribadito con chiarezza alcune condizioni essenziali per proseguire nella discussione:

  • le immagini non devono in alcun modo essere utilizzate a fini disciplinari;
  • i dati raccolti devono essere utilizzabili e visionabili esclusivamente per la gestione degli episodi di aggressione;
  • è necessaria formazione obbligatoria sull’utilizzo degli strumenti e sulla normativa in materia di privacy;
  • va previsto un incontro di verifica dopo sei mesi, per valutare l’andamento dell’adozione delle nuove tecnologie ed eventualmente definire una rivisitazione consapevole e condivisa dell’accordo.

Il confronto avviato proseguirà nella giornata del 28 gennaio.

A margine dell’incontro il sindacato è inoltre stato informato su un presenziamento straordinario in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano‑Cortina 2026. Su questo tema il confronto è stato opportunamente rimandato ai territori interessati, Veneto e Lombardia, per i necessari chiarimenti e per una valutazione puntuale degli impatti organizzativi.

Per il sindacato resta fondamentale che alla crescita industriale corrisponda una crescita della qualità del lavoro, delle tutele e delle relazioni industriali. Continueremo a presidiare questi temi con attenzione e responsabilità, perché sicurezza e dignità del lavoro devono avanzare insieme.

Roma, 21 gennaio 2026

Le Segreterie Nazionali

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