4 Febbraio 2026
Il personale ferroviario garantisce ogni giorno un servizio pubblico essenziale per il Paese, operando però in condizioni di crescente insicurezza. Aggressioni, violenze verbali e fisiche, degrado e comportamenti antisociali nelle stazioni e a bordo dei treni sono ormai una realtà quotidiana.
La sicurezza non può più essere affrontata come un’emergenza: è un diritto dei lavoratori, un obbligo per le aziende, una responsabilità dello Stato.
DICIAMO BASTA:
• aumento delle aggressioni al personale;
• carenza di presìdi e di personale di controllo;
• presenza discontinua delle Forze dell’Ordine;
• investimenti rallentati e norme poco efficaci.
LE NOSTRE RICHIESTE:
• diritto alla sospensione dell’attività in caso di grave di pericolo per l’incolumità fisica, senza sanzioni;
• rafforzamento dei presidi anche mobili da parte delle forze dell’ordine e FS Security;
• tornelli, videosorveglianza e dispositivi di allarme per il personale;
• assistenza legale anche per l’autotutela attiva e non solo difensiva;
• aggravanti penali e sanzioni rapide per chi aggredisce.
IMPEGNI SUBITO
Alle Istituzioni chiediamo un pacchetto normativo dedicato, stanziamento di risorse strutturali dedicate e la riattivazione del Protocollo Sicurezza dell’ 8 aprile 2022. Alle Aziende chiediamo l’immediata attuazione dei piani di sicurezza e la ripresa del confronto sistematico con le Organizzazioni Sindacali.
LA SICUREZZA NON È UN COSTO, È UN DIRITTO
STAZIONI E TRENI SICURI ORA!
Roma, 4 febbraio 2026
Le Segreterie Nazionali