6 Gennaio 2026
Una tragedia che non può essere ignorata. Applicare subito il Protocollo sulla sicurezza
Quanto accaduto alla stazione di Bologna ci ha profondamente colpiti e addolorati. Un capotreno, Alessandro Ambrosio, è stato ucciso a seguito di una violenta aggressione avvenuta nei pressi nell’area che conduce al parcheggio riservato al personale. Una tragedia inaccettabile che non può lasciarci indifferenti.
Nell’attesa che le autorità facciano piena chiarezza sull’accaduto e assicurino il responsabile alle strutture competenti, esprimiamo il nostro profondo cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia, ai colleghi e a tutte le persone vicine al giovane lavoratore.
L’ennesimo dramma che dimostra, nostro malgrado, quanto sia urgente rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro e nelle grandi stazioni ferroviarie.
Sollecitiamo con forza la completa applicazione del Protocollo sottoscritto il 31 marzo 2022, rimasto ad oggi disatteso, con il quale il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dell’Interno, sentita la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e l’ANCI, hanno condiviso con AGENS e
con le Organizzazioni Sindacali di categoria – Filt CGIL, Fit CISL, Uiltrasporti, UGL Ferrovieri, FAST-Confsal, ORSA Trasporti – specifici impegni finalizzati al rafforzamento della sicurezza nei luoghi del trasporto pubblico e ferroviario.
La tutela di lavoratrici e lavoratori è un principio fondamentale che non deve essere mai sottovalutato ma, al contrario, deve essere valorizzato e potenziato con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione.
È necessaria una svolta concreta, fondata su responsabilità condivisa e collaborazione, affinché si possa lavorare insieme per raggiungere un obiettivo comune: garantire condizioni di lavoro dignitose, sicure e giuste, all’altezza di un Paese che si definisca davvero civile.