26 Febbraio 2026
Servono anche investimenti economici attualmente non previsti
Roma 26 febbraio – “Pur considerando gli avanzamenti, gli interventi risultano ancora insufficienti”. Così Filt Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti sul dl sicurezza nel settore trasporti, sottolineando che “si registrano passi avanti nella protezione dei lavoratori ma mancano interi settori e non sono previsti investimenti economici”.
“Il provvedimento – spiegano le organizzazioni sindacali – scaturisce dai due tavoli su attività ferroviarie e trasporto pubblico locale voluti da noi per definire gli strumenti di intervento rispetto al drammatico problema delle aggressioni al personale”.
“Nel dl – spiegano Filt, Fit e Uiltrasporti – sono previste misure che consideriamo importanti e che da quei tavoli erano state sollecitate. E’ positivo infatti che le lesioni personali cagionate al personale che svolge, a bordo dei convogli adibiti al trasporto di passeggeri, attività di prevenzione e accertamento delle infrazioni alle norme sulla regolarità e sicurezza del trasporto ferroviario siano punite con le stesse pene previste per le lesioni a pubblici ufficiali o agenti di pubblica sicurezza”.
“Da tale provvedimento – proseguono le organizzazioni sindacali – sono completamente assenti gli altri comparti dei trasporti a partire dal trasporto pubblico locale, tra i più sottoposti al rischio aggressioni e all’attenzione del Governo già dal marzo 2025 con apposita proposta di modifica normativa depositata al Mit ed il trasporto aereo. Mancanze incomprensibili che vanno immediatamente sanate. Mancano inoltre misure di prevenzione e organizzative che avevamo sollecitato unitariamente. La sicurezza, infatti, si garantisce soprattutto con gli investimenti che non risultano esserci. Non vi è più traccia del fondo da 50 milioni di euro per il rafforzamento dell’azione di contrasto agli illeciti sulla rete ferroviaria, così come non vi è traccia di investimenti specifici sulla Polfer”.
“Auspichiamo in tempi rapidissimi – affermano infine Filt, Fit e Uiltrasporti -l’allargamento agli altri comparti dei trasporti a contatto con l’utenza e lo stanziamento degli investimenti sopra evidenziati necessari ad una politica di prevenzione”.