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DONNE IN MOVIMENTO

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Comunicati Stampa - DONNE IN MOVIMENTO

8 Marzo 2023

Bollettino di informazione sindacale marzo 2023
A cura del Coordinamento Donne Nazionale Fit-Cisl

LE DONNE NEI TRASPORTI

La presenza femminile nei trasporti rappresenta il 21% degli addetti. In base ai dati forniti dal Decreto Interministeriale Lavoro-Economia del 16 novembre 2022, quello dei Trasporti è uno dei settori caratterizzati da un alto tasso di disparità uomo-donna: nel 2021 su 1.021.000 addetti solo

214.000 sono donne. Sono questi dati che inseriscono il settore tra quelli che beneficiano, già da tempo, dei vantaggi previsti dal legislatore per agevolare l’assunzione di donne nei settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo- donna superiore al 25%. La maggior parte delle donne impiegate nei trasporti occupano posizioni amministrative e di queste solo una minima parte ricopre ruoli dirigenziali, a parte l’eccezione del trasporto aereo, sono poche, ma in aumento quelle occupate in mansioni operative. Sono sempre di più infatti le donne che si possono vedere alla guida di autobus, di treni, mezzi per la raccolta dei rifiuti o impiegate nelle attività a queste correlate, nonché nella logistica, tra i marittimi e portuali, segno che è il momento di superare gli stereotipi e aprire sempre di più il mercato del lavoro dei trasporti alle donne. Il ruolo delle donne è strategico, ed è necessario superare lo stereotipo culturale secondo il quale esistono professioni tipicamente maschili e professioni tipicamente femminili, stereotipi di genere che sono particolarmente radicati nei trasporti, anche perché il lavoro femminile è un incredibile moltiplicatore in grado di generare benefici   per   tutti   i   lavoratori.   È   necessario individuare le giuste strategie per rendere il settore attrattivo per le donne. La Fit-Cisl, anche attraverso l’azione del proprio Coordinamento Donne, da sempre si è fatta portatrice di quel cambiamento culturale necessario per incentivare l’occupazione femminile nelle mansioni sottorappresentate, promuovendo la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, il welfare, riducendo il gap salariale e contrastando la violenza in ogni sua forma, il tutto utilizzando le leve della contrattazione, della formazione e dell’informazione, strettamente connesse e correlate tra loro.

L’8 marzo è la giornata giusta per mettere in primo piano l’occupazione femminile nei trasporti e per rinnovare l’impegno di rendere il settore a misura di donna, per quelle che ci sono e per quelle che ci saranno, migliorando la qualità del lavoro delle donne e di tutti i lavoratori del settore.

Le Proposte della Fit-Cisl

Promozione occupazione femminile Conciliazione vita – lavoro

Sviluppo del welfare Superamento del gap salariale Contrasto alla violenza

Strumenti

Contrattazione Formazione

Informazione/Comunicazione

8 MARZO 2023. CGIL, CISL E UIL. DONNE IN PRIMA FILA PER LA LORO DIGNITA’ E PER I DIRITTI DI TUTTE LE PERSONE. Dall’Iran all’Ucraina, dall’AFGHANISTAN alla Birmania

Mai come quest’anno CGIL CISL UIL vogliono rimettere i diritti al centro delle celebrazioni per l’8 marzo, Giornata internazionale della donna.

In tutto il mondo si moltiplicano gli attacchi alla dignità e alla vita stesse delle donne, catapultate indietro di secoli rispetto ai diritti conquistati spesso a prezzo di molte battaglie e vite sacrificate.

In Iran la mobilitazione, partita dal basso per reazione alla morte di Mahsa Amini, uccisa a causa delle violenze subite dalla “polizia morale” per un velo da cui sfuggiva un ciuffo di capelli, continua ininterrotta dallo scorso settembre. In Afghanistan il regime dei talebani ha assunto tra i primi atti, l’esclusione delle donne dall’istruzione superiore e dalle professioni a contatto con il pubblico, condannandole ad una vita di arretramento e invisibilità. In Birmania sono le donne che stanno guidando la lotta per la libertà e i diritti contro un regime militare violento e corrotto.

E anche in Ucraina, in un conflitto che dura da un anno nel cuore dell’Europa, le donne stanno subendo le conseguenze devastanti dell’aggressione militare russa.

Ovunque nel mondo, quando c’è un conflitto, le prime a pagarne le conseguenze sono le donne in termini di diritti, di libertà, di autodeterminazione e di futuro.

I diritti conquistati dalle donne non sono mai garantiti per sempre. Lo insegna anche la vicenda del popolo curdo, le cui donne si sono sacrificate per la libertà e per la pace proprio in quella Turchia che pure fu la culla della Convenzione di Istanbul, recentemente rinnegata per mano del suo leader politico!

In queste situazioni di emergenza civile e sociale, sono le donne, nonostante le feroci repressioni che subiscono tanto nel corpo quanto nello spirito e negli affetti, a farsi promotrici concrete dei movimenti di ribellione, contagiando tutta la popolazione e ispirando vicinanza e solidarietà ovunque ci siano menti e cuori aperti.

Per tutte queste ragioni, CGIL CISL UIL, in occasione della Giornata internazionale della donna, hanno deciso di manifestare pubblicamente il proprio dissenso verso politiche forsennate che opprimono le donne e impediscono di costruire un futuro migliore per le prossime generazioni.

Manifesteremo vicinanza e solidarietà alle battaglie delle donne di tutto il mondo attraverso una fiaccolata simbolica davanti all’ambasciata della Repubblica islamica dell’IRAN a Roma, in una ideale “staffetta” per i diritti, le tutele e l’uguaglianza.

Conciliazione tempi di vita e di lavoro: i nuovi congedi

Il D.lgs. n. 105/22 e la Legge di Bilancio 2023 hanno introdotto la nuova disciplina dei congedi che agevolano la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Congedo di paternità obbligatorio

Il Decreto prevede che il padre lavoratore dipendente si astiene dal lavoro per un periodo di 10 giorni lavorativi, non frazionabili a ore e fruibili anche in via non continuativa, nel periodo di tempo compreso tra i 2 mesi precedenti la data presunta del parto fino ai 5 mesi successivi alla nascita del bambino. Il congedo è fruibile, entro lo stesso arco temporale, anche in caso di morte perinatale del figlio e la durata dello stesso, in caso di parto plurimo, è aumentata a 20 giorni lavorativi. Si applica sia per i figli naturali che per quelli adottivi o affidati. I giorni di congedo sono fruibili dal padre anche durante il congedo di maternità della madre lavoratrice e sono compatibili con la fruizione, anche se non negli stessi giorni, del congedo di paternità alternativo ossia, di quello fruibile dal padre per tutta la durata del congedo di maternità o per la parte residua che sarebbe spettata alla lavoratrice, in caso di morte o di grave infermità della madre ovvero di abbandono, nonché in caso di affidamento esclusivo del bambino al padre. Il padre deve comunicare in forma scritta al datore di lavoro i giorni in cui intende fruire del congedo obbligatorio, con un anticipo non inferiore a 5 giorni, ove possibile in relazione all’evento nascita, sulla base della data presunta del parto, fatte salve le condizioni di miglior favore previste dalla contrattazione collettiva. Per i giorni di congedo di paternità obbligatorio è riconosciuta un’indennità giornaliera pari al 100% della retribuzione e sono coperti dalla contribuzione figurativa.

Congedo parentale

I periodi indennizzabili di congedo parentale sono i seguenti: alla madre, fino ai 12 anni del figlio spetta un periodo di 3 mesi, non trasferibili all’altro genitore, indennizzati al 30% della retribuzione; al padre, fino ai 12 anni di vita del figlio spetta un periodo di 3 mesi, non trasferibili all’altro genitore, indennizzati al 30% della retribuzione. Entrambi i genitori hanno inoltre diritto, in alternativa tra loro, a un ulteriore periodo indennizzabile della durata complessiva di 3 mesi, pari al 30% della retribuzione, per un periodo massimo complessivo indennizzabile tra i genitori di 9 mesi. Inoltre, ai genitori che terminano il periodo di congedo di maternità o, in alternativa, di paternità, successivamente al 31 dicembre 2022, spetta alternativamente fra loro, per la durata massima di 1 mese di congedo e fino ai 6 anni di vita del bambino, un’ indennità pari all’80% della retribuzione. Restano, invece, uguali rispetto alla precedente normativa i limiti massimi individuali e di entrambi i genitori in base ai quali: la madre può fruire di massimo 6 mesi di congedo parentale per ogni figlio entro i primi 12 anni di vita; il padre può fruire di massimo 6 mesi (elevabili a 7 mesi nel caso in cui si astenga per un periodo intero o frazionato non inferiore a 3 mesi) per ogni figlio entro i primi 12 anni di vita; entrambi i genitori possono fruire complessivamente massimo di 10 mesi di congedo parentale (elevabili a 11 mesi nel caso in cui il padre si astenga per un periodo intero o frazionato non inferiore a 3 mesi) per ogni figlio entro i primi 12 anni di vita. Al genitore solo, sono riconosciuti 11 mesi continuativi o frazionati di congedo parentale, di cui 9 mesi sono indennizzati al 30% della retribuzione. Per i periodi di congedo parentale ulteriori ai 9 mesi indennizzabili per entrambi i genitori o per il genitore solo, è dovuta, fino ai 12 annidi vita del bambino un’indennità pari al 30 % della retribuzione, a condizione che il reddito individuale dell’interessato sia inferiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria. I periodi di congedo parentale sono computati nell’anzianità di servizio e non comportano riduzione di ferie, riposi, tredicesima mensilità o gratifica natalizia, ad eccezione degli emolumenti accessori connessi all’effettiva presenza in servizio, salvo quanto diversamente previsto dalla contrattazione collettiva.

Permessi per assistere parenti in situazione di disabilità grave

Fermo restando il limite complessivo di 3 giorni di permesso mensili, per l’assistenza allo stesso individuo con disabilità in situazione di gravità, previsti dalla L. n. 104/92, il diritto ai permessi può essere riconosciuto, su richiesta, a più soggetti aventi diritto, non

solo genitori, che possono fruirne in via alternativa tra loro. Sono equiparati al coniuge la parte dell’unione civile e il convivente di fatto. I permessi per assistere il disabile, si cumulano con i congedi parentali e i congedi per malattia del figlio, sono interamente retribuiti, coperti da contribuzione figurativa e comportano il diritto al rientro e alla conservazione del posto.

Inoltre, fatte salve le condizioni di miglior favore previste dalla contrattazione collettiva, i lavoratori che fruiscono dei permessi per assistere il disabile hanno diritto di priorità nell’accesso al lavoro agile o ad altre forme di lavoro flessibile.

PROROGATO FINO AL 30 GIUGNO 2023 IL DIRITTO DEI GENITORI CON FIGLI MINORI DI 14 ANNI AL LAVORO AGILE

Il Decreto Milleproroghe 2023 ha spostato al 30 giugno 2023 il termine entro cui i genitori lavoratori dipendenti del solo settore privato, con almeno un figlio minore di anni 14, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali. Il diritto può essere esercitato alle condizioni che il lavoro agile sia compatibile con   le   caratteristiche   della prestazione e che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore. La prestazione lavorativa in lavoro agile può essere svolta anche attraverso strumenti informatici nella disponibilità del dipendente qualora non siano forniti dal datore di lavoro.

BONUS ASILO NIDO 2023

Dal 27 febbraio u.s. è possibile inserire sul sito dell’Inps le domande per il Bonus asilo nido 2023. Il Bonus è erogato fino a esaurimento fondi per il rimborso delle rette dell’asilo nido e spetta a cittadini italiani residenti in Italia o in uno dei Paesi europei oppure a cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno anche non permanente. Il bonus non è cumulabile con le detrazioni fiscali frequenza asili nido, ed è cumulabile con l’assegno unico universale per i figli, e con prestazioni di welfare aziendale.

Gli importi del Bonus, che si traduce in rimborso sulla retta dell’asilo nido, variano in base all’Isee, seguendo tre scaglioni: 3.000 euro l’anno (distribuibili in un massimo di 11 mensilità, pari a circa 270 euro al mese) per i nuclei familiari con Isee sotto i 25mila euro; 2.500 euro (circa 227 euro al mese) per i nuclei con Isee tra i 25.001 e i 40mila euro e 1.500 euro all’anno (circa 136 euro al mese) nel caso in cui l’Isee superi i 40 mila euro o nel caso non venga presentato l’Isee aggiornato. La domanda, una per ciascun figlio, può essere inoltrata telematicamente sul sito dell’Inps o attraverso un patronato “prenotando” le mensilità per cui si richiede il beneficio, da gennaio a dicembre 2023. Per ricevere la cifra, però, bisognerà caricare sul sito le fatture o le ricevute che attestino i pagamenti già effettuati. Il rimborso mensile non può eccedere la quota saldata e viene accreditato sul conto intestato al genitore cui sono intestate e che ha pagato le fatture.

PRENDITI CURA DI TE, LA CAMPAGNA PER LA PREVENZIONE DEI TUMORI DELLA FIT-CISL

Il tumore del seno è la neoplasia più diagnosticata tra le donne a livello mondiale. Sono 1,6 milioni i casi ogni anno, solo in Europa 464.000 ed in Italia si registrano ogni anno oltre 56.000 nuovi casi. I tumori del seno costituiscono un problema di grande rilevanza sociale: rappresentano infatti le neoplasie maligne più frequenti fra le donne di tutte le età e la principale causa di morte nella popolazione femminile oltre i 35 anni. Si tratta di un tipo di tumore in cui le cellule del seno si dividono e crescono in maniera incontrollata all’interno della ghiandola mammaria. A seconda dello stadio, la malattia può essere

localizzata o diffondersi ai tessuti circostanti e ad altre parti del corpo. Le possibilità di cura e di guarigione dipendono dallo stadio in cui la neoplasia si trova al momento della diagnosi e dalle sue caratteristiche.

La mortalità nei paesi occidentali è progressivamente diminuita negli ultimi 25 anni e i tassi di cura sono oggi piuttosto elevati grazie alla prevenzione: si registrano oltre il 90% di guarigioni quando la malattia viene scoperta in fase iniziale. Ma il tumore del seno resta comunque la principale causa di morte per cancro della popolazione femminile mondiale.

(fonte www.komen.it ).

L’unica arma a nostra disposizione per sconfiggere questo male è la prevenzione. Per questo la Fit-Cisl ha riattivato la sua collaborazione con la Susan G. Komen Italia, l’organizzazione che si fonda sull’azione di volontariato di medici specializzati per la lotta ai tumori del seno. La Komen è da tempo impegnata su tutto il territorio nazionale e si pone come obiettivi tenere alta l’attenzione sul tema dei tumori del seno e più in generale della salute femminile, promuovere in modo concreto la prevenzione nelle sue diverse forme, sostenere le donne che vivono l’esperienza del tumore del seno e potenziare la ricerca e le opportunità di cura, di formazione permanente e di educazione alla salute.

E proprio sulla prevenzione si è basata la giornata organizzata dalla Fit-Cisl e dal suo Coordinamento Nazionale Donne in collaborazione con la Komen che si è svolta il 13 dicembre 2022 a Roma presso la sede nazionale della Federazione dei Trasporti della Cisl. L’iniziativa fa parte della campagna Prenditi cura di te che ogni anno, dà la possibilità a tante donne, sindacaliste e lavoratrici, di usufruire gratuitamente di screening senologici. La Komen ha messo a disposizione una delle proprie unità mobili ed è stato possibile effettuare gratuitamente esami ecografici, per donne under 40, e mammografici, per donne over 40. All’iniziativa hanno aderito 50 donne, tra sindacaliste e lavoratrici, che hanno avuto l’opportunità di dedicare una giornata alla propria salute.

STOP ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

Ogni giorno è quello giusto per combattere la violenza sulle donne considerati i numeri di vittime che riempiono le pagine dei quotidiani. Per non lasciare le donne mai sole si ricorda che il numero verde 1522, istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è sempre attivo 24 su 24, gratuito, dedicato alle richieste di aiuto e sostegno alle vittime di violenza e stalking. Attiva anche l’app 1522, disponibile su iOS e Android, che consente alle donne di chattare con le operatrici e chiedere aiuto e informazioni in sicurezza, senza correre il rischio ulteriore di essere ascoltate dai loro aggressori.

NON SOLO L’8 MARZO. IL CAMMINO DELLE SINDACALISTE DELLA FIT-CISL

La storia delle donne della Cisl inizia con la storia del lavoro femminile in Italia, un lavoro e un impegno che è proseguito in ogni settore produttivo nell’ambito delle singole Federazioni di categoria ed anche in quella dei Trasporti. Uno dei principi ispiratori alla base dei valori della Cisl è quello dell’impegno costante per garantire l’inclusione e la permanenza delle donne nel mondo del lavoro e in tutti gli ambiti della società e a favore di una piena affermazione del principio di parità e di pari opportunità di genere secondo i valori di libertà, democrazia e partecipazione che contraddistinguono la nostra Organizzazione. A tale scopo la Cisl svolge la propria azione sindacale attraverso un proprio specifico organismo statutario. Le sindacaliste che fanno parte del Coordinamento Donne contribuiscono all’affermarsi di una società aperta, inclusiva ed equa in cui le donne non siano destinate a scelte obbligate tra casa e lavoro, in cui sia garantita la libera autodeterminazione, l’uguaglianza salariare e pensionistica, le pari opportunità nell’istruzione e nella formazione, nell’assistenza sanitaria e nella vita sociale e politica e in cui ogni donna possa sentirsi libera di uscire la sera e di viaggiare, di lasciare un compagno, un fidanzato o un marito senza mettere a rischio la propria vita e quella dei propri figli.

In tutto questo risiede l’importanza lo spirito e il valore, nell’ambito della più ampia azione sindacale, che riveste il Coordinamento donne della Fit-Cisl presente in ogni Struttura Regionale della Fit in una rete articolata di competenze a disposizione delle lavoratrici e dei lavoratori dei trasporti.

Contattaci ci siamo sempre in ogni Regione ed in ogni Territorio, non solo l’8 marzo.

Possiamo darti supporto e consulenza su tutele e diritti, maternità, paternità e genitorialità, conciliazione vita lavoro, salute e sicurezza, contrasto alla violenza e su ogni altra necessità legata al rapporto di lavoro.

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