6 Marzo 2026
“L’eventuale ingresso di nuovi operatori nel sistema ferroviario nazionale, se inserito in un quadro di regole chiare e uniformi, può contribuire ad ampliare l’offerta di servizi e a rafforzare la competitività del settore, con possibili benefici anche per i viaggiatori”: è quanto dichiara in una nota il Segretario Generale Fit-Cisl, Salvatore Pellecchia, commentando le dichiarazioni diffuse oggi da Sncf Voyages Italia in merito alla decisione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che accetta gli impegni previsti dal gestore RFI per garantire ai nuovi operatori condizioni di accesso eque al mercato italiano dell’Alta Velocità.
“Per questo motivo, alla luce delle dichiarazioni di Sncf Voyages Italia e dei programmi di investimento annunciati – prosegue Pellecchia – chiediamo alla società di chiarire da subito la propria posizione rispetto all’applicazione del CCNL Mobilità – Attività Ferroviarie, rinnovato il 22 maggio 2025, che rappresenta il riferimento contrattuale per il settore ferroviario italiano”.
L’azienda attualmente applica ai propri dipendenti un contratto che non è quello di settore e che risulta inadeguato e non strutturato per l’organizzazione e la complessità del lavoro ferroviario in generale e nell’alta velocità ferroviaria in particolare. “Parliamo di un segmento caratterizzato da elevati standard professionali, operativi e di sicurezza. Il contratto applicato da Sncg Voyages Italia – sottolinea Pellecchia – non garantisce adeguate condizioni di recupero psico-fisico al personale né un corretto equilibrio tra tempi di vita e tempi di lavoro, elementi invece centrali nel CCNL della Mobilità – Attività Ferroviarie e indispensabili per tutelare la salute e il benessere di lavoratrici e lavoratori. Analogo ragionamento vale per gli aspetti retributivi e di welfare”.
É fondamentale che la concorrenza anche nel mercato dell’alta velocità si sviluppi su basi sane e trasparenti, evitando qualsiasi forma di dumping contrattuale o sociale che rischierebbe di creare distorsioni nel sistema e penalizzare i dipendenti.
“Continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione del segmento dell’alta velocità, ribadendo che apertura del mercato, qualità del servizio e qualità del lavoro devono procedere insieme. Qualora la società francese dovesse continuare a non applicare il CCNL Mobilità – Attività Ferroviarie, ci riserviamo di attivare tutte le iniziative e le azioni necessarie nelle sedi competenti per tutelare i diritti e gli interessi legittimi delle lavoratrici e dei lavoratori che attendono già da troppo tempo il giusto riconoscimento contrattuale e professionale”.