Martedì 04 Ottobre 2022 - 23:14

Ansfisa: necessario passare dalle parole ai fatti

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Documenti - Ansfisa: necessario passare dalle parole ai fatti

14 Settembre 2022

Si è svolto nella giornata di ieri, il programmato incontro periodico tra le Segreterie Nazionali ed ANSFISA sui temi della sicurezza della circolazione ferroviaria.
Riprendendo gli argomenti affrontati nel corso dell’ultima riunione, l’Agenzia ci ha innanzitutto informato che sta per concludersi la fase di sperimentazione, attuata da RFI, in merito alla prova di concordanza della posizione dei deviatoi a seguito di intervento manutentivo. Come sollecitato a più riprese dalle Organizzazioni Sindacali, il sistema in esame prevede anche una prova fotografica, caricata tramite software I-Man, della reale posizione dello scambio, quale ulteriore strumento di mitigazione del rischio. Ci ha inoltre comunicato che sono in corso ricerche, da parte di RFI, per rendere tale prova ancor più efficace attraverso l’installazione di nuove tecnologie. Come OOSS nazionali abbiamo richiesto un maggior coinvolgimento, anche per valutare le possibili implicazioni organizzative. ANSFISA si è impegnata ad aggiornare le OO.SS. Nazionali nell’ambito del prossimo incontro.
Successivamente, in merito al soccorso al macchinista, l’Agenzia ci ha comunicato che, a seguito di una loro analisi e valutazione interna, è compatibile con le attuali norme (e pertanto fattibile) la possibilità di dotare altro personale non di macchina (capitreno per i treni viaggiatori e Tpt per i treni merci) di licenza e certificato complementare di tipo B semplificato. Questo permetterebbe lo spostamento del treno, in determinate situazioni contingenti, ovvero in caso di malore del macchinista, o per facilitare l’arrivo dei soccorsi in punti della linea più facilmente raggiungibili. A tal proposito ANSFISA ha ribadito come l’effettiva messa in campo di tale possibilità può sussistere solo a seguito di specifiche procedure normative di esercizio da parte del gestore infrastruttura oltreché da decisione dell’impresa ferroviaria di inserirlo nel proprio SGSE ed abilitare gli agenti.
Su tale punto, riteniamo ancora inefficace il percorso in quanto in assenza di un principio vincolante per tutte le imprese, la soluzione al problema dovrà essere individuata interamente nelle aziende, rischiando di determinare pericolose disomogeneità in materia di sicurezza. Come Sindacato abbiamo ribadito la necessità di approfondire la questione in maniera congiunta, chiedendo altresì ad ANSFISA di preparare per il prossimo incontro una documentazione fruibile, anche a livello tecnico, della possibile soluzione individuata.
Fermo restando il percorso europeo per cui è necessario apportare modifiche alla direttiva Europea n. 59, crediamo che si debba agire anche all’interno del perimetro nazionale nel rispetto della legislazione vigente in materia di salute e sicurezza.
Infine, in merito al percorso intrapreso di modifiche al RCF, quindi anche sulla questione del Capotreno, su richiesta delle OO.SS., ANSFISA ha assicurato che a seguito delle varie
interlocuzioni avvenute con ERA, è stata confermata in via temporanea la validità del regolamento attualmente in vigore, in attesa anche di modifiche ad altri regolamenti e direttive di settore.
ANSFISA, inoltre, ha confermato il suo intervento e le sue proposte di emendamenti durante i Gruppi di Lavoro Europei concernenti il riordino normativo della STI OPE in programma nel primo trimestre del 2023.
Sarà nostra cura aggiornarvi sugli ulteriori sviluppo a seguito del prossimo incontro.
Roma 14.09.2022
Le segreterie Nazionali

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