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Comunicato incontro con Trenitalia: presentato il piano industriale 2026 – 2030

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Documenti - Comunicato incontro con Trenitalia: presentato il piano industriale 2026 – 2030

29 Gennaio 2026

Nel corso dell’incontro di ieri, 28 gennaio, alla presenza dell’Amministratore Delegato e della Direzione Relazioni Industriali, è stato illustrato alle Organizzazioni Sindacali l’aggiornamento del Piano Industriale, per quanto riguarda la parte specifica di Trenitalia, Business Unit Trasporto Passeggeri, fino al 2030. Una Business Unit che si sviluppa su tre operatori integrati (Trenitalia e le sue controllate Busitalia e Treni Turistici Italiani).
Nel delineare lo scenario di riferimento, che si confronta con un contesto di mercato e normativo in profonda trasformazione, l’azienda ha richiamato alcune delle principali sfide che accompagneranno l’arco di piano. Da un lato, la crescente competizione nel segmento dell’Alta Velocità; dall’altro, la progressiva ridefinizione del perimetro del mercato regolato, con gare nei servizi universali e regionali. A queste si aggiungono l’evoluzione della customer satisfaction, la necessità di intervenire su una flotta in parte frammentata e obsoleta e l’obiettivo di mantenere adeguati livelli di redditività in uno scenario articolato.
Per quanto riguarda la gara Intercity, pur in assenza di elementi di dettaglio in attesa della pubblicazione del bando, così da avere una maggiore chiarezza sul quadro regolatorio e sulle condizioni della gara, l’Amministratore Delegato ha confermato la volontà dell’azienda di competere per la sua aggiudicazione.
Il Piano Industriale prevede comunque la prosecuzione del percorso di trasformazione già avviato, con una revisione della dimensione customer, il rinnovo e il revamping della flotta e degli impianti, e investimenti mirati in tecnologie a supporto dei processi industriali e commerciali. Nell’arco del piano, l’azienda prevede una crescita dei passeggeri e dei chilometri-treno, oltre al mantenimento degli attuali livelli di traffico nel segmento dell’Alta Velocità.
Guardando al futuro, l’azienda ha indicato alcuni ambiti di sviluppo strategico, a partire dal rafforzamento dell’intermodalità attraverso una piena integrazione di Busitalia all’interno dell’offerta di mobilità. È stata, inoltre, rappresentata l’esigenza di far evolvere il modello manutentivo per renderlo coerente con le nuove necessità industriali e tecnologiche, così come di proseguire nello sviluppo dei canali di vendita, in risposta ai cambiamenti della domanda.
Come Organizzazioni Sindacali, a seguito dell’esposizione delle linee guida del Piano Industriale, che offre una prima lettura complessiva ed a livello macro delle direttrici strategiche su cui l’azienda intende muoversi nel periodo 2026 – 2030, abbiamo evidenziato come il Piano sia fortemente condizionato anche da fattori esogeni che rendono alcuni scenari ancora incerti e sui quali permangono elementi di attenzione oltre che di preoccupazione.
In questo quadro, come Sindacato abbiamo operato e continuiamo a operare nei tavoli di confronto appropriati affinché il Gruppo FS preservi la propria unitarietà industriale evitando frammentazioni, discontinuità ed esternalizzazioni di attività che rischierebbero di indebolire il sistema nel suo insieme.
Restano tuttavia situazioni specifiche che richiedono un presidio costante e che dovranno essere approfondite nei tavoli di confronto aziendali, affinché le scelte strategiche non producano ricadute negative sull’occupazione e sull’organizzazione del lavoro, mantenendo i ferrovieri al centro.
Abbiamo confermato l’importanza di proseguire il percorso di valorizzazione delle professionalità e del miglioramento della qualità delle condizioni di lavoro di tutti i lavoratori coinvolti nel processo industriale.
Abbiamo, inoltre, ricordato come sia necessario sviluppare in modo più strutturato anche il tema della sicurezza, intesa in senso complessivo: sicurezza del lavoro, delle persone e dei processi. Un ambito che richiede un percorso sinergico tra le varie società di Gruppo FSI, fondato su responsabilità condivise, confronto continuo anche con le istituzioni di riferimento e coerenza tra le scelte industriali e le condizioni operative quotidiane.
Su questi presupposti, abbiamo confermato la disponibilità a proseguire il confronto, nella consapevolezza che solo attraverso un dialogo costante e responsabile sia possibile accompagnare le trasformazioni in atto senza disperdere valore industriale e umano.
Roma 29 gennaio 2026
Le Segreterie Nazionali

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