4 Febbraio 2026
Il 3 febbraio 2026 si è svolto il primo incontro tra le Organizzazioni sindacali e FS Energy, la nuova società
del Gruppo Ferrovie dello Stato nata per gestire in modo diretto l’approvvigionamento energetico e
accompagnare il processo di transizione verso le fonti rinnovabili. L’azienda ha illustrato il proprio ruolo di
cabina di regia energetica del Gruppo, finalizzato al superamento di una gestione passiva dell’energia e al
contenimento di una spesa che oggi supera il miliardo di euro annuo.
Nel corso dell’incontro è stato presentato il piano industriale di FS Energy, basato su tre direttrici:
Gli investimenti previsti nell’arco di piano, ammontano a circa un miliardo di euro per il fotovoltaico e a
circa 170 milioni per gli interventi di efficientamento, con benefici economici complessivi stimati
dall’azienda in circa 200 milioni di euro.
È stato inoltre comunicato che sono già operativi tre impianti fotovoltaici (Padova, Arezzo, Foggia) con
una produzione di circa 20 Megawatt e che ulteriori 4 installazioni sono programmate (Saline Joniche,
Lecce, Cassano allo Ionio e Ravenna, da realizzare entro la fine del corrente anno.
In progetto per i prossimi anni l’installazione di altri 12 impianti con risorse interne e ulteriori 18 impianti
in co-sviluppo con altre Società di ingegneria che possano supportare il Gruppo nell’individuazione delle
aree, valutando anche la possibilità di rilevazione ed acquisto di impianti esistenti.
FS Energy ha illustrato anche la struttura organizzativa e occupazionale della nuova Società, partita con 61
lavoratori e destinata a crescere fino a circa 100 addetti entro l’anno, con prevalenza nella ricerca di profili
tecnici e ingegneristici, sia attraverso lo strumento del Job Posting che attraverso acquisizioni da mercato.
Per tutto il personale è stata confermata l’applicazione integrale delle regole e degli istituti contrattuali del Gruppo FS.
Le Organizzazioni Sindacali, pur riconoscendo la rilevanza strategica e la centralità del progetto di risparmio e contenimento dei costi energetici nello sviluppo del Piano Industriale di Gruppo FS e l’importanza degli obiettivi di sostenibilità ambientale, hanno posto con forza alcuni temi centrali. In particolare, è stata richiesta piena trasparenza sui risultati economici reali per il Gruppo FS, di avere continui aggiornamenti sull’avanzamento del piano rispetto all’aumento della potenza installata, sulla diversificazione delle fonti energetiche, sull’evoluzione del co-development e sulle ricadute complessive dell’operazione sul fattore lavoro, con proiezioni sull’evoluzione del personale nel breve, medio e lungo periodo.
È stato inoltre ribadito con decisione che la progettazione e la manutenzione degli impianti energetici deve rimanere all’interno del perimetro del Gruppo FS, evitando esternalizzazioni strutturali, operazioni che portino a dumping contrattuale e garantendo sicurezza, qualità del lavoro, controllo dei costi e piena
valorizzazione delle professionalità ferroviarie.
Le Organizzazioni Sindacali hanno sottolineato l’importanza di esaminare con attenzione il progetto di
sviluppo organizzativo di FS Energy, soprattutto alla luce dell’incremento delle attività previsto dal piano
industriale. La crescita delle iniziative energetiche e la realizzazione di nuovi impianti comportano
un’evoluzione significativa nella struttura del lavoro e nella gestione delle risorse umane. Hanno ribadito la necessità di monitorare costantemente l’impatto che queste trasformazioni avranno sull’organizzazione
interna, affinché siano garantite trasparenza, sicurezza e valorizzazione delle professionalità esistenti. Tale
attenzione è ritenuta fondamentale per assicurare che l’espansione delle attività di FS Energy si traduca in
benefici concreti sia per i lavoratori che per il Gruppo nel suo complesso, con particolare riguardo
all’adeguamento dei processi gestionali e all’evoluzione delle competenze richieste.
In conclusione, le Organizzazioni Sindacali hanno richiesto l’istituzione di un tavolo di confronto
permanente con FS Energy, che accompagni in modo continuativo il progredire del progetto,
monitorandone gli effetti industriali, occupazionali e organizzativi. La transizione energetica del Gruppo FS può rappresentare un’opportunità reale solo se accompagnata dalla tutela del lavoro, dalla valorizzazione delle competenze interne e da relazioni sindacali fondate sul confronto e sulla trasparenza
Roma, 4 febbraio 2026
Le Segreterie Nazionali