26 Febbraio 2026
In data 25/02/2026, in prosecuzione del percorso relativo all’attuazione degli aggiornamenti normativi derivanti dal rinnovo contrattuale, si è tenuto l’incontro di verifica sull’andamento delle trattative territoriali per la ripartizione dei turni PDC con decorrenza 1° aprile 2026.
In apertura, i responsabili delle tre Divisioni di Business aziendali hanno presentato un aggiornamento in merito ai confronti territoriali avviati su richiesta sindacale. L’azienda ha descritto l’approccio utilizzato, dichiarandosi orientata all’ascolto delle problematiche e delle proposte locali. Le richieste pervenute sono state raccolte per una valutazione di fattibilità tecnica.
Come OO.SS., pur sottolineando l’importanza di continuare con un proficuo confronto territoriale, abbiamo avanzato le seguenti richieste e segnalazioni:
● abbiamo chiesto l’invio della documentazione su stime e fabbisogni, necessaria per comprendere con precisione l’impatto della nuova normativa sui turni.
● Nel corso dell’incontro abbiamo rappresentato la necessità di procedere a un approfondimento puntuale su alcune rilevanti criticità applicative, con particolare riferimento all’intacco del riposo conseguente a ritardo treno. Tale fenomeno si sta verificando con crescente frequenza, soprattutto presso la DBAV, anche a causa di allacciamenti inseriti nella giornata antecedente il riposo settimanale con termine del servizio prossimo alle 24:00 . Questa impostazione organizzativa determina, di fatto, una potenziale e sistematica compressione del riposo settimanale previsto dal CCNL. Per tali ragioni, nelle more dei necessari chiarimenti, abbiamo richiesto che si proceda all’elaborazione di turni che escludano la programmazione di determinati allacciamenti nella giornata precedente il riposo, al fine di prevenire il ripetersi della casistica segnalata e garantire il pieno rispetto delle previsioni contrattuali.
● È stata ribadita la posizione sindacale secondo cui le flessibilità previste dal CCNL sono da considerarsi in programmazione, qualora inserite in turno. Proprio perché
previste e disciplinate dal contratto devono essere integralmente riconosciute sotto il profilo economico anche in caso di modifica del turno in esercizio dovute a cause non prevedibili come ritardo, soppressione di treni , durante il servizio svolto. È stato inoltre precisato che la flessibilità non può essere utilizzata in gestione operativa come strumento discrezionale o compensativo.
● sono stati segnalati ritardi o mancati riconoscimenti dei rimborsi spese (Piè di Lista), nonostante gli impegni presi tra le parti con decorrenza 1° febbraio 2026.
● è stata esposta la necessità di un approfondimento sui tempi accessori, sul riordino normativo e di un chiarimento sul conteggio dei doppi riposi previsti per la Divisione Business Regionale (DBR) a partire dal 1° aprile p.v.
L’azienda, confermando l’intenzione di proseguire concretamente con le riunioni territoriali, ha fornito riscontri sulle varie criticità esposte. Nello specifico, in merito al pagamento delle flessibilità contrattuali per i soli turni da programmazione e non in gestione operativa, la dirigenza ha recepito la posizione sindacale informandoci di aver già avviato le procedure affinché il sistema informatico sia in grado di riconoscere le spettanze economiche laddove vi siano interventi, da parte del distributore, volti a risolvere criticità di esercizio (ad esempio variazione di vettura con un taxi per ritardo treno). Per quanto riguarda la DBR, è stato chiarito che il conteggio dei riposi doppi verrà calcolato proporzionalmente a partire dal 1° aprile 2026, mentre sul tema dei Piè di Lista l’azienda si è impegnata ad effettuare verifiche capillari affinché gli affidamenti presi siano stati correttamente recepiti su tutti i territori. Infine, è stata confermata la piena disponibilità ad avviare trattative puntuali su tutte le tematiche sollevate dalle parti sociali, inclusi i tempi accessori ed il quadro normativo generale.
Le parti si sono aggiornate a una prossima riunione utile a fornire ritorni definitivi sulle questioni affrontate, che si terrà comunque prima della scadenza del 1° aprile 2026.
LE SEGRETERIE NAZIONALI