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Italferr: presentazione del Piano Strategico 2026–2030

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Documenti - Italferr: presentazione del Piano Strategico 2026–2030

28 Febbraio 2026

Il 26 febbraio 2026 si è svolta la riunione con la società Italferr per la presentazione del nuovo Piano Industriale 2026–2030.
Preliminarmente, l’Amministratore Delegato Prof. Dario Lo Bosco ha rappresentato lo stato dell’andamento aziendale dal mese di marzo dello scorso anno, data della sua entrata alla guida della società, che registra importanti risultati positivi sia sotto il profilo economico sia per quanto riguarda il rafforzamento dell’immagine, del riconoscimento del valore e della capacità espressa nel campo dell’ingegneria a livello nazionale e internazionale. Importante l’impegno dedicato alla digitalizzazione per la costruzione utilizzando la tecnologia BIM fondamentale per migliorare la qualità della progettazione delle opere riducendo il ricorso alle varianti in corso d’opera e, con le forme più evolute, garantendo livelli sempre più elevati di sicurezza tanto da puntare all’obiettivo di “morti zero” sul lavoro nei cantieri. Sempre nel campo della tecnologia Italferr vanta lo sviluppo di un brevetto di particolare importanza ed efficacia nell’ambito degli scavi che riesce attraverso l’unione della geotermia e i rilievi da satellite di identificare in anticipo la presenza di eventuali reperti archeologici che di conseguenza possono essere recuperati e valorizzati. Di rilievo anche i riconoscimenti internazionali attraverso l’affidamento della realizzazione di importanti opere in diversi paesi e l’attribuzione di prestigiosi premi nel settore delle costruzioni. Da sottolineare anche l’importanza del protocollo sottoscritto di recente con l’Autorità Nazionale Anticorruzione e l’Agenzia del Demanio finalizzato alla diffusione della tecnologia BIM nelle opere pubbliche.
A seguire è stato presentato il nuovo Piano Industriale che delinea una strategia finalizzata al consolidamento e alla stabilità della Società, che dal 1° marzo p.v. assumerà la nuova denominazione di FS Engineering, rafforzando la propria mission ed il proprio posizionamento all’interno del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.
L’impianto industriale conferma il forte orientamento allo sviluppo del business lungo tre direttrici strategiche:
• mercato captive
• mercato non captive nazionale
• mercato non captive internazionale
Le linee guida della Società risultano fortemente orientate alla valorizzazione del capitale umano, all’ampliamento del portafoglio clienti, alla diversificazione dei ricavi, all’incremento del fatturato estero e all’internalizzazione di attività ad alto valore aggiunto e specialistico, in una sostanziale continuità con il precedente Piano, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente il ruolo della società nel mercato dell’ingegneria ferroviaria e infrastrutturale anche attraverso partnership con le Istituzioni e le Università.
La neo-denominata FS Engineering può contare su personale altamente qualificato, con consolidate competenze tecniche e specialistiche. Proprio per questo, come Organizzazioni Sindacali, pur riconoscendo la qualità della progettualità presentata, abbiamo ritenuto necessario ribadire con forza le istanze di chi, ogni giorno, contribuisce concretamente al successo dell’azienda, sottolineando come lo
sviluppo industriale debba accompagnarsi a una reale valorizzazione professionale e al rafforzamento delle tutele.
L’attuale modello di relazioni industriali, infatti, fortemente accentrato, appare oggi non più adeguato rispetto a una realtà che negli ultimi anni è cresciuta in modo significativo, sia in termini di volumi sia di complessità organizzativa, rendendo necessario un sistema di confronto più strutturato, costante e maggiormente articolato sui territori.
In tale contesto, il Responsabile HR Stefano Conti ha anticipato l’intenzione aziendale di rafforzare le sedi territoriali, superando progressivamente l’eccessiva centralizzazione, attraverso l’individuazione di 6-7 aree strategiche alle quali sarà assegnata una direzione dedicata, al fine di migliorare l’efficacia organizzativa e la capacità decisionale locale.
Come Organizzazioni Sindacali abbiamo accolto positivamente questo primo segnale di apertura, ritenendolo un passo nella giusta direzione, pur evidenziando la necessità di un confronto preventivo sugli assetti organizzativi e sui possibili impatti sul personale.
Permangono tuttavia numerose questioni ancora da affrontare e risolvere, per cui chiediamo:
• maggiore trasparenza organizzativa, anche attraverso una chiara definizione di ruoli, responsabilità e percorsi di crescita;
• il superamento del blocco delle valorizzazioni professionali, mediante l’attivazione di processi strutturati di riconoscimento delle competenze maturate;
• analisi condivisa sullo smart working, al fine di garantire equità applicativa e omogeneità di criteri;
• attivazione della mobilità di personale in particolare per le sedi dove sono previste assunzioni;
• ultimo, ma non per importanza, la definizione di adeguati sistemi incentivanti mirati al raggiungimento di obiettivi e la risoluzione delle indennità per le funzioni tecniche di cui al Decreto Lgs 36/2023, coerenti con il livello di responsabilità e con i risultati conseguiti.
La Società riconoscendo la fondatezza delle istanze sindacali, ha assicurato il rafforzamento del confronto attraverso una calendarizzazione periodica degli incontri, impegnandosi a fornire elementi di dettaglio nei prossimi tavoli di confronto. Il prossimo incontro, nel rispetto di quanto concordato, si terrà il 30 marzo.
Roma, 28 febbraio 2026

Le Segreterie Nazionali

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