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Rfi: Confronto sulla riorganizzazione della Manutenzione Infrastrutture

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Documenti - Rfi: Confronto sulla riorganizzazione della Manutenzione Infrastrutture

23 Maggio 2023

Nella giornata di ieri si è svolta la riunione con la Direzione Operativa Infrastrutture per proseguire il confronto sul tema della riorganizzazione del settore Manutenzione Infrastrutture.
In apertura il Direttore della DOI ha illustrato la nuova microstruttura del settore Tecnico Amministrativo, evidenziando il recepimento di alcune richieste sindacali avanzate nelle riunioni precedenti. In particolare in ambito MAI, nel reparto “Gestione Esercizio Territoriale” è stata inserita la figura da Q2 di “Specialista Gestione Esercizio Territoriale”. In ambito UT, nel reparto “Programmazione e controllo” è stata inserita la figura da Q2 di “Specialista Materiali”, per una più efficiente gestione del nuovo processo che confluisce in tale struttura. Sono stati confermati gli inquadramenti a livello A o Q2 per Direttori Lavori e CSE in funzione del valore delle commesse assegnate. La Società ha inoltre precisato che in ambito Progettazione sono inquadrati nel livello professionale A i Lavoratori che svolgono solo attività di verifica di progetti realizzati da terzi mentre sono inquadrati a livello Q2 i Lavoratori che svolgono attività relativa a progetti internalizzati. Inoltre i Lavoratori in forza al reparto “Ponti e verifiche opere d’arte” di SO Ingegneria che, essendo in possesso dell’abilitazione OC2, svolgono compiti di verifica dello stato strutturale sono inquadrati nel livello Q2.
Successivamente la Società ha riepilogato, con un maggior dettaglio, le questioni inerenti il “processo materiali” e la visita “opere d’arte” con le relative ricadute. Ha ribadito i criteri per il dimensionamento delle UM relativamente ad un eventuale sdoppiamento o all’aggiunta di un secondo Specialista.
A seguire ha proposto una nuova regolamentazione dell’istituto del pronto intervento, andando a fissare le regole per la fruizione del riposo giornaliero, garantendo lo stesso in ogni situazione senza il recupero delle prestazioni straordinarie rese e fissando la prestazione massima che tiene conto, oltre che della prestazione ordinaria, anche di eventuali interventi avvenuti prima e dopo la stessa e di prolungamenti orari straordinari della stessa.
Infine la Società ha ripreso il tema dell’organizzazione dei Nuclei Manutentivi confermando l’attuale reticolo di impianti e prevedendo a livello di Unità Produttiva un percorso relazionale relativo ad alcune rimodulazioni al fine di ottenere un efficientamento organizzativo soprattutto in termini di giurisdizione assegnata. Ha inoltre precisato che le squadre di lavoro saranno composte da un numero di addetti, in rapporto alle attività da espletare e in relazione a quanto previsto dalle procedure in
materia di sicurezza (MOL/MOV). La composizione qualitativa delle squadre di manutenzione prevederà un Capo Tecnico che coordinerà la squadra e certificherà le attività eseguite. Inoltre, per quelle attività complesse che richiedano un supporto per le attività del Capo Tecnico, sarà presente, tra gli addetti, un lavoratore che rivesta almeno la figura professionale di Tecnico della Manutenzione. A tal fine, in ciascun nucleo manutentivo ogni 5 addetti 1 dovrà rivestire la figura di Tecnico della Manutenzione Infrastruttura, fermo restando la misura minima di un Tecnico della Manutenzione Infrastruttura per nucleo. In ciascun nucleo manutentivo IS LAV TE saranno previste 4 squadre di manutenzione, anche al fine di assicurare turni programmati di reperibilità con l’impegno individuale di sette giorni ogni quattro settimane così come fissato dal CCNL.
Inoltre, nei nuclei che hanno giurisdizione sulla linea AV/AC e nei nuclei considerati strategici, dove occorre cioè prevedere una presenza di Personale a partire dalle 6:00 del mattino, sarà prevista una quinta squadra con la stessa composizione.
Come organizzazioni sindacali abbiamo evidenziato che, rispetto alla microstruttura del settore Tecnico Amministrativo mancano, in diversi ambiti, le figure di livello A, che in un processo di riorganizzazione di questa portata è necessario prevedere.
Abbiamo apprezzato la stesura di una normativa che metta ordine nell’istituto della reperibilità ma abbiamo evidenziato la necessità di risolvere l’anomalia, presente nel sistema gestionale di Gruppo, che ha generato il problema dei riposi settimanali non goduti e la necessità di sanare, in sede extragiudiziale le situazioni pregresse. Infine riteniamo che qualche ulteriore passo avanti sia stato fatto nella composizione delle squadre manutentive, ma che ci sia ancora da definire quali siano le mansioni attribuibili alle varie figure professionali interessate nel processo manutentivo.
La riunione è aggiornata, come da programma, al 26 maggio per discutere degli impianti del MAI e continuare sui temi ancora da risolvere.
Roma, 23 maggio 2023

Le Segreterie Nazionali

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