Sabato 04 Dicembre 2021 - 10:55

Rfi: incontro sulla gara di affidamento del servizio alle persone con disabilità e ridotta mobilità

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Documenti - Rfi: incontro sulla gara di affidamento del servizio alle persone con disabilità e ridotta mobilità

18 Novembre 2021

Con bando di gara a evidenza pubblica Rete Ferroviaria Italiana (RFI) sta procedendo nell’affido del servizio di assistenza alle persone con disabilità e a ridotta mobilità che usufruiscono dei servizi ferroviari del Paese. 

Diversamente dal passato nel quale il servizio era diviso in tre lotti, la nuova gara ne prevede 11, con la conseguente possibilità che il servizio possa essere affidato ad un altrettanto numero di Imprese appaltanti. 

A differenza da quanto stabilito dal Codice dei contratti pubblici, per l’aggiudicazione dell’affidamento viene previsto il criterio del maggior ribasso che notoriamente rappresenta la maggiore criticità nell’ambito del settore degli appalti per le ricadute negative che si riscontrano sia sulla qualità del servizio reso sia sulle condizioni dei lavoratori impiegati. 

Inoltre tra le qualificazioni richieste alle imprese per la partecipazione alla gara, ne sono previste diverse non attinenti al servizio da svolgere alle persone ma, piuttosto, alla movimentazione delle merci. 

Sulla base di queste premesse nella giornata di ieri si è tenuto l’incontro con le Segreterie Nazionali che, in maniera unanime, hanno evidenziato tutte le negatività derivanti dalla incomprensibile scelta di spacchettare (anche geograficamente) l’appalto, oltre che per non aver adottato quale criterio per l’aggiudicazione dello stesso quello dell’offerta con il miglior rapporto qualità/prezzo; opzione che garantisce maggiori condizioni per la resa di un buon servizio. Può risultare infatti piuttosto inefficiente e disomogenea la qualità del servizio stesso offerto da parte di diverse imprese appaltatrici, nella considerazione anche di possibili successivi sub appalti. 

Sotto il punto di vista dell’occupazione, l’eccessiva frammentazione mette a rischio i lavoratori che saranno oggetto, in buona parte, delle nuove perimetrazioni dei lotti, con la concreta probabilità di generare esuberi di difficile ricollocazione lavorativa. 

Le Organizzazioni sindacali, pertanto, si dissociano dalle scelte di R.F.I., auspicano un ravvedimento rispetto alla strada intrapresa e che la Stessa si adoperi a rivedere la nuova organizzazione del servizio di assistenza alle persone con disabilità e a ridotta mobilità e, di conseguenza, a garantire la tutela occupazionale e reddituale degli addetti al servizio; tutto ciò nonostante l’azienda difenda la propria scelta, definendola competitiva sotto il punto di vista commerciale ed efficace per fornire un idoneo servizio pubblico. 

Da questo punto abbiamo espresso unitariamente le nostre valutazioni, definendo incomprensibili le scelte fatte da Rfi, proprio in considerazione del tipo di servizio da offrire e soprattutto per il particolare tipo di clientela a cui si riferisce. Pertanto, auspichiamo che ci siano da parte aziendale le opportune e necessarie modifiche chieste in riunione e che la stessa non insista sulla linea del massimo ribasso per un servizio che si prefigge uno scopo altamente sociale proprio per il tipo di clientela a cui è rivolto. Piuttosto cominci a ragionare ad una politica diametralmente opposta, che tenda ad allargare il perimetro dei lotti di attività date in appalto, consentendo anche le opportune sinergie tra diverse attività che rendano, nell’interesse dei Lavoratori, più sostenibili le stesse da parte degli Appaltatori. 

Abbiamo altresì auspicato, pur nella consapevolezza che la tematica sia di competenza della Holding di FS, di attivare in maniera celere l’Osservatorio previsto nell’accordo sottoscritto con FSI il 18/02/2021; affinché le discussioni su tali argomenti possano essere svolte preventivamente in quella sede.

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