Mercoledì 11 Febbraio 2026 - 20:12

Terminali Italia& Mercitalia IntermodalProsegue il confronto

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Documenti - Terminali Italia& Mercitalia IntermodalProsegue il confronto

11 Febbraio 2026

In data 10 febbraio, si è tenuto l’incontro con la società Terminali Italia, come richiesto dalle Segreterie Nazionali, con l’obiettivo di fare il punto per quanto riguarda l’attuazione degli obiettivi assegnati dal Piano Strategico di FS Logistix, ma anche fare chiarezza su alcuni aspetti propri dell’operatività della stessa società.

L’A.D. di Terminali Italia ha comunicato che, per quanto riguarda la cosiddetta verticalizzazione delle attività svolte nei terminal, ad oggi presente in più società della BU Merci, la stessa società è stata individuata quale capofila del progetto ed insieme a FSX stanno facendo gli opportuni approfondimenti, date le molte implicazioni, che dovrebbero concludersi entro il corrente anno per far decorrere l’operatività al 1^ gennaio 2027. Approfondimento che riguarda anche l’attività di manovra che oggi viene svolta in alcuni terminal da Terminali Italia e che dovrà tener conto anche di aspetti logistico/industriali ed economici. Per quanto riguarda l’interessamento nella “Rosco” interna alla BU Merci, delle macchine di manovra utilizzate dalla Società, in risposta ad una sollecitazione delle Segreterie Nazionali, la società ha affermato che è prematuro trarre considerazioni definitive al momento. Sul tema ricollegabile alle criticità operative/organizzative proprie di Terminali Italia, la società ha comunicato che, stante il perdurare delle difficoltà economico/produttive di vari Paesi e della crisi logistica connessa, sta portando avanti azioni di diversificazione delle attività e di mercato con riferimento specifico al combinato marittimo,

che al momento interessano Segrate e Marzaglia, ma che potrebbero estendersi in una logica più articolata, anche a Bari.

Inoltre, secondo i dati aziendali, in considerazione di una flessione di attività nel terminal di Segrate e una carenza di risorse in impianti come Verona Q.E. e Marzaglia la società per riequilibrare la produzione, intende agire sui contratti in essere e prossimi alla scadenza di 8 somministrati, proponendo l’assunzione a tempo indeterminato per 6 di loro e il trasferimento nelle sedi in sofferenza summenzionate mentre per le altre 2 risorse, la valutazione di una permanenza nel terminal di appartenenza per far fronte alle prossime fuoriuscite di personale.

Per i restanti somministrati (n.16), la cui scadenza è in divenire, risulta prematuro al momento avere una visione prospettica definitiva. Per i terminal più piccoli ed utilizzando l’accordo del 11 maggio 2022, la società intende utilizzare la figura del Tecnico Polifunzionale, per una migliore e funzionale operatività. Infine, la società, in risposta alle richieste delle Segreterie Nazionali e Territoriali ha comunicato che ha provveduto a convocare tre specifici incontri, il primo dei quali sarà a Verona Q.E. Come Segreterie Nazionali, preso atto degli approfondimenti in corso sulla verticalizzazione delle attività ed esprimendo una valutazione positiva sulla scelta di capofila della società, abbiamo richiesto che prosegua il percorso di confronto con il Sindacato, in modo tale da prevenire eventuali potenziali criticità, oltre ad esprimere una valutazione di merito in considerazione anche dell’aggiornamento del Piano Industriale. Fondamentale sarà anche riprendere un clima di corrette relazioni industriali con i territori per stabilire un clima sereno e collaborativo per affrontare le nuove sfide del mercato globale. Sul fronte interno, abbiamo evidenziato e richiesto chiarimenti sul tema riconducibile all’attività della ditta esterna operante in due siti, per soddisfare le esigenze derivanti dall’offerta di servizi per il traffico marittimo e chiesto rassicurazioni in merito al fatto che questo appalto non sia il preludio per un avanzamento nell’esternalizzazione delle attività. In merito la società ha chiarito che attraverso questo appalto si forniscono servizi specifici richiesti dai nuovi clienti (riparazione container, servizi di dogana, ecc.), non altrimenti espletabili dal personale ferroviario, ma necessari per acquisire nuove quote di mercato. Abbiamo segnalato criticità sul fronte del corretto pagamento dell’indennità 7/7, del futuro riassetto delle attività nella Regione Puglia, rimarcato l’esigenza di affrontare metodicamente la questione dei lavoratori somministrati in tema di corretta e puntuale informazione aziendale così come previsto dal CCNL in vigore, in merito anche la società si è resa disponibile a valutare eventuali ulteriori criteri. Inoltre, per provare a superare le problematiche sorte all’indomani della confluenza al CA FS, abbiamo proposto di esplorare la possibilità di arrivare ad un accordo integrativo che possa dare adeguate risposte anche economiche a determinate figure professionali presenti nella società.

Le Parti in ragione di quanto sopra hanno convenuto di aggiornare il confronto al prossimo mese di maggio.

Mercitalia Intermodal

A seguire si è tenuto l’incontro con la società Intermodal, che ha fornito un aggiornamento sull’andamento dei traffici che registrano grosse difficoltà, in particolar modo in Sicilia a causa degli eventi atmosferici e che prossimamente riguarderanno altri territori per le interruzioni da parte di RFI per il potenziamento/rinnovamento della rete ferroviaria, che stanno mettendo a dura prova la stessa società e non solo. Su questo tema abbiamo chiesto di essere tenuti costantemente al corrente degli sviluppi. Successivamente abbiamo chiesto chiarimenti sulla modalità operativa/organizzativa della società e richiesto ulteriori elementi di dettaglio in modo di proseguire nel mettere a punto la confluenza al CCNL MAF e CA FS, così come previsto dal verbale del 22 maggio 2025. Le Parti hanno convenuto di aggiornare il confronto al prossimo 6 marzo 2026.

Roma, 11 febbraio 2026

Le Segreterie Nazionali

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