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Trenitalia: incontro Sicurezza Personale Front-line

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Documenti - Trenitalia: incontro Sicurezza Personale Front-line

2 Aprile 2026

In data 01 aprile 26 si è tenuto l’incontro con Trenitalia dedicato all’analisi delle criticità relative alla sicurezza, con un focus prioritario sul fenomeno delle aggressioni ai danni del personale front-line. L’ Azienda ha illustrato nel dettaglio la struttura di Direzione Security, interna a Trenitalia, istituita a luglio 2025, il cui obiettivo primario è il coordinamento con FS Security e Polfer e la messa a terra delle strategie e azioni da attuare basate su analisi di dati oggettivi territoriali e monitoraggio costante.

Durante il confronto sono stati forniti i dati relativi all’implementazione delle misure adottate nel tempo:

  • un incremento del 35% dei servizi di protezione asset, un aumento del 25% dei controlli agli accessi (con dieci milioni di persone verificate e trecentomila allontanamenti);
  • un incremento del 7% delle scorte a bordo treno.

Per quanto riguarda gli eventi oggetto di denuncia formale nel corso del 2025, l’Azienda ha segnalato una flessione del 7% dei casi di aggressione, dati che si registrano in larga maggioranza a danno del personale di bordo della Direzione Operation Regionale.

Le Organizzazioni Sindacali ribadendo con fermezza la massima importanza che il tema sicurezza riveste, per la tutela di tutte le lavoratrici, lavoratori e utenti del settore ferroviario, hanno richiesto un approfondimento dettagliato sulle casistiche delle aggressioni suddiviso per aree geografiche e periodi dell’anno l’elenco puntuale dei treni scortati e delle stazioni critiche. Tali informazioni sono considerate indispensabili per monitorare l’andamento reale del fenomeno e giudicare l’efficacia delle azioni introdotte da Trenitalia.

Una richiesta che si lega alla necessità di incontri periodici a livello nazionale e di un confronto costante nel tempo, nonché di una continua sensibilizzazione aziendale sull’importanza delle denunce e delle segnalazioni di ogni forma di violenza subita durante l’attività lavorativa, anche attraverso una puntuale disciplina dei flussi comunicativi. È stata inoltre reiterata l’esigenza di una partecipazione attiva delle parti sociali ai tavoli di confronto territoriali con Polfer e FS Security, al fine di valutare congiuntamente le criticità, segnalare i treni e le zone/fasce orarie considerate ad alto rischio sicurezza e pianificare i servizi di scorta o filtraggio e monitorare l’efficacia delle azioni introdotte.

In sede di discussione, il sindacato ha sottolineato la necessità di un aggiornamento sul “progetto tornelli” e di considerare con la massima attenzione ogni forma di violenza, sia essa fisica, verbale o perpetrata tramite i canali social. A tal proposito, è stato richiesto a Trenitalia l’impegno continuo nel sostenere i lavoratori aggrediti attraverso il supporto psicologico, la concessione automatica del tempo necessario per l’espletamento delle pratiche connesse alla denuncia e un potenziamento della tutela legale. È stata inoltre segnalata la necessità della massima attenzione aziendale per il personale che opera senza compresenza di altri operatori nelle ore notturne. È stato, infine, richiesto all’azienda di assumere un ruolo attivo presso i Ministeri competenti, promuovendo una sensibilizzazione affinché, nei casi in cui siano vigenti specifici accordi, il personale delle forze dell’ordine formalizzi la propria presenza a bordo dei treni regionali. 2

È emersa con chiarezza quindi la richiesta di un coinvolgimento più strutturato e continuo, attraverso l’istituzione di un tavolo permanente sulla sicurezza che consenta un confronto periodico, lo scambio di dati e la costruzione condivisa delle soluzioni.

È stata inoltre ribadita la necessità di distinguere nettamente le attività di sicurezza sul lavoro, di responsabilità aziendale, e sicurezza pubblica, impegni che richiedono interventi più ampi a livello istituzionale.

Trenitalia, nel dichiarare la propria disponibilità a fornire i dati richiesti, a incontri periodici e a valutare le sollecitazioni sindacali, ha ipotizzato l’avvio di un confronto sull’utilizzo delle bodycam per il personale front-line, indicando la sensibile diminuzione delle aggressioni fisiche dove lo strumento risulta essere già operativo. Su questo punto, le Organizzazioni Sindacali hanno prontamente precisato che ogni valutazione sull’introduzione di tale tecnologia dovrà essere preceduta da un esame approfondito e fondarsi rigorosamente sul principio di volontarietà del lavoratore.

L’incontro si è concluso con la richiesta sindacale di prevedere, nel prossimo appuntamento, l’estensione del dibattito anche agli investimenti (in misure organizzative, tecnologiche, infrastrutturali) lato sicurezza dei luoghi di lavoro delle altre figure professionali, a partire dal settore della manutenzione rotabili.

Roma, 2 aprile 2026

Le Segreterie Nazionali

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