26 Giugno 2026
Il giorno 24 giugno si è svolta la riunione tra le Segreterie Nazionali e la società RFI per un primo aggiornamento sull’andamento aziendale successivamente alla presentazione del Piano Industriale e per affrontare alcune delle criticità già rappresentate nel corso del precedente incontro dello scorso mese di gennaio.
L’Amministratore Delegato, presente alla riunione, ha esordito sottolineando come, nonostante il difficile momento che sta attraversando il trasporto ferroviario in molte nazioni dell’Europa a causa della straordinaria ondata di caldo che sta interessando il continente, il sistema ferroviario italiano continui a garantire la mobilità di persone e merci e, al tempo stesso, a realizzare un importante programma di interventi per il mantenimento in efficienza, lo sviluppo e il potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria.
Sulla base dei tre pilastri che caratterizzano l’azione aziendale, quali sicurezza, qualità e investimenti, l’AD ha illustrato le principali attività realizzate negli ultimi mesi, a partire dai numerosi interventi finalizzati al miglioramento della sicurezza sul lavoro e della sicurezza dell’esercizio ferroviario, attraverso l’introduzione di sistemi tecnologici innovativi e il potenziamento dell’infrastruttura.
È stato quindi presentato il quadro degli oltre 1.300 cantieri attualmente presenti sulla rete, illustrando sia le numerose attivazioni già realizzate nel primo quadrimestre dell’anno sull’intero territorio nazionale, sia il programma degli interventi strategici previsti nel bimestre giugno-luglio 2026.
Successivamente sono stati illustrati i dati relativi all’andamento della puntualità dei treni dall’inizio dell’anno e alle principali cause dei ritardi. È stato evidenziato come gran parte delle criticità sia riconducibile ai furti di cavi elettrici, alle anomalie del materiale rotabile delle imprese ferroviarie e alla presenza di persone estranee lungo la linea, mentre una quota più contenuta è imputabile a problematiche dell’infrastruttura. Nel complesso, il livello di puntualità risulta sostanzialmente in linea con quello registrato nel 2025, mentre si evidenzia un miglioramento dell’affidabilità della rete Alta Velocità. Sempre in tema di qualità del servizio, è stato sottolineato il contributo positivo derivante dagli investimenti nelle stazioni, finalizzati a migliorarne l’accessibilità, la fruibilità e la qualità dei servizi offerti alla clientela.
È stato poi presentato il quadro aggiornato degli organici aziendali, che risultano pari a 31.805 unità. I dati evidenziano una significativa riduzione dell’età media del personale, con il 58% della popolazione aziendale collocato nella fascia fino a 40 anni, quale effetto delle numerose assunzioni effettuate negli ultimi anni.
Per il 2026 è previsto un piano di assunzioni pari a 2.546 unità, delle quali 364 risultano già realizzate. Le maggiori immissioni interesseranno la Direzione Operativa Infrastrutture con 1.789 unità, seguita dalla Direzione Circolazione e Orario con 350 ingressi, dalla Direzione Stazioni con 193 e dalle restanti Direzioni con complessive 214 unità.
Infine, sono stati illustrati i dati relativi alla formazione consuntivati al mese di maggio 2026, che ammontano a oltre 1,2 milioni di ore, di cui circa il 60% dedicate alle attività abilitanti e la restante parte alla formazione trasversale.
Da parte sindacale, nel valutare molto positivamente il piano di assunzioni per il corrente anno pari ad oltre 2.500 apporti, abbiamo altresì ribadito come gli investimenti programmati nei prossimi anni rappresentino un elemento decisivo non solo per il completamento delle numerose opere infrastrutturali attualmente in corso, ma anche per garantire la tenuta complessiva del sistema ferroviario nazionale. In un contesto caratterizzato da una crescente domanda di mobilità e dalla necessità di rendere la rete sempre più resiliente, efficiente e sicura, è fondamentale assicurare continuità agli investimenti, considerandoli una leva strategica per il futuro del Paese e per il rafforzamento del ruolo del trasporto ferroviario quale infrastruttura essenziale per lo sviluppo economico, sociale e ambientale.
Abbiamo quindi evidenziato la necessità di procedere, senza ulteriori ritardi, alla completa e corretta attuazione del nuovo modello organizzativo della manutenzione, superando le difformità applicative e completando tutte le articolazioni ancora oggi non pienamente realizzate, nel contempo, ad implementare le consistenze dei nuclei anche alla luce dei nuovi e crescenti bisogni del personale. Nuovi bisogni presenti in tutte le articolazioni della società per cui è necessario provvedere ad aumentare la percentuale di personale di scorta al fine di sopperire alle assenze che la rinnovata platea di personale richiede.
In tale contesto, abbiamo sottolineato come sia indispensabile proseguire nella pianificazione delle assunzioni, evitando di ripetere le stesse politiche aziendali del passato esclusivamente orientate al contenimento dei costi, che hanno determinato le attuali difficoltà organizzative.
Per quanto riguarda la manutenzione dell’infrastruttura, abbiamo ribadito che le nuove assunzioni devono accompagnare il processo di internalizzazione delle attività manutentive previsto dall’accordo nazionale di settore. Allo stesso tempo, abbiamo richiesto un deciso rafforzamento della formazione “on the job”, attraverso percorsi di addestramento pratico che consentano di consolidare sul campo le competenze acquisite in aula e favoriscano il trasferimento dell’esperienza professionale dai lavoratori più anziani alle nuove generazioni.
Un ulteriore tema posto all’attenzione dell’azienda riguarda la definizione del Regolamento per l’attribuzione degli incentivi per le funzioni tecniche previsti dall’articolo 45 del D.lgs. 36/2023. Si tratta di una questione che richiede una rapida soluzione, poiché il protrarsi dell’attuale situazione sta generando crescente malcontento tra il personale interessato.
Abbiamo, pertanto, richiesto che tutti i temi evidenziati (Sicurezza -Formazione -Internalizzazioni – Assunzioni/Mobilità territoriale) siano oggetto di specifici incontri di approfondimento, finalizzati a condividere le iniziative necessarie per superare le criticità ancora presenti, così come le tematiche inerenti alle Direzioni/Strutture che, da tempo, siamo in attesa di affrontare (Direzione Stazioni, Direzione Investimenti, Direzione Tecnica, SE.RO.DI.)
Infine, a seguito dell’emissione della COI n.214 del 17 Giugno scorso riguardante la revisione organizzativa della Direzione Sanità, ritenendo tale struttura un polo di eccellenza per l’intero Gruppo FS e al fine di preservarne le peculiarità, abbiamo richiesto di conoscere il processo per valutarne le eventuali ricadute.
La Società ha manifestato la propria disponibilità ad avviare tali confronti e a definire in tempi brevi un programma di riunioni dedicate.
Roma, 26 giugno 2026
Le Segreterie Nazionali