25 Giugno 2026
Si è svolto il 24 giugno il previsto incontro con Trenitalia sul sistema di turnazione del personale di macchina e di bordo, in attuazione dell’accordo sottoscritto contestualmente al rinnovo contrattuale.
Quell’accordo fissa un mandato preciso, frutto di parole pesate con attenzione da tutte le parti: attivare un confronto finalizzato a “implementare il sistema ciclico di programmazione dei turni, verificandone la compatibilità con gli aspetti normativi, tecnici e gestionali in essere, anche tenendo conto delle esigenze aziendali e di sviluppo del business”.
È in questa cornice che leggiamo l’intero percorso, che va affrontato con serietà in ogni sua fase a tutela del personale tutto, e l’impostazione della FIT CISL è chiara: non si tratta di “tornare indietro”, ma di implementare migliorie a partire da ciò che abbiamo. La verifica di compatibilità “con gli aspetti normativi in essere” non è una formula di stile ma significa che i miglioramenti raggiunti, le tutele, gli equilibri e le garanzie conquistate in questi anni non si archiviano. Sono il punto di partenza su cui innestare il nuovo modello, non la posta in gioco di un arretramento.
Nel corso della riunione l’Azienda ha illustrato il quadro dei temi normativi e organizzativi da affrontare. Senza essere entrati nel merito di ogni punto, abbiamo dichiarato un obiettivo per noi irrinunciabile: ogni ulteriore passaggio sarà accettabile solo laddove vi siano miglioramenti in termini di equità e bilanciamento dei carichi di lavoro soprattutto verso un’equa distribuzione dei servizi più gravosi (in una logica di ciclicità che distribuisca i servizi più impegnativi in modo maggiormente paritario tra tutti, bilanciandoli con giornate meno gravose) e una perfezionata visibilità dei turni, a vantaggio della conciliazione tra vita e lavoro. In caso contrario, la partita dovrà necessariamente spostarsi in altri ambiti dove procedere con gli affinamenti.
A questo leghiamo un secondo obiettivo qualificante, ovvero il rafforzamento della contrattazione territoriale su allacciamenti e sequenze, indispensabile per rispondere alle specificità dei singoli impianti e per restituire alle rappresentanze strumenti concreti di intervento sull’organizzazione del lavoro e sull’alleggerimento delle sequenze.
Vogliamo essere espliciti su un punto: miglioramento del benessere lavorativo / sicurezza sul lavoro e conquiste attuali non sono in alternativa. È lo stesso accordo che abbiamo firmato a subordinare l’implementazione di una qualsivoglia ciclicità dei carichi di lavoro e di riposo alla sua compatibilità con la normativa vigente. Il confronto, gli studi di fattibilità e l’analisi normativa e organizzativa servono proprio a questo. E si potranno produrre effetti solo se realmente adatti e condivisi.
La FIT CISL continuerà a partecipare al tavolo con spirito costruttivo e senso di responsabilità, nel pieno rispetto del testo sottoscritto e del contratto collettivo e di Gruppo FS, e con attenzione costante alle esigenze concrete delle lavoratrici e dei lavoratori. Il confronto è un’opportunità: la coglieremo per costruire insieme un’organizzazione del lavoro più chiara, equa e sostenibile, guardando avanti.
Il prossimo incontro, in via di definizione, sarà momento di approfondimento per un’intesa sulla prosecuzione di metodo sull’argomento, per portare avanti la trattativa in modo fattivo e concreto, affrontando anche la questione di interpretazione del termine “ciclicità”, così da costruire un percorso unitario, tra organizzazioni sindacali e azienda, realmente utile.
Roma, 25 giugno 2026
La Segreteria Nazionale