23 Luglio 2026
A seguito della nostra richiesta del 20 luglio, si è svolto ieri, 22 luglio, l’incontro con la Direzione Operations Regionale e Direzione Tecnica di Trenitalia, in merito all’evento del 18 luglio, quando è esplosa una bombola dell’impianto estinguente di una locomotiva 464. Evento che, pur rappresentando un episodio isolato e solo per una fortunata circostanza non ha causato feriti, ha comunque generato forte preoccupazione tra i lavoratori e le scriventi.
Come tempestiva risposta, su sollecitazione sindacale, l’Azienda ha disposto immediati controlli straordinari, precauzionali, su tutte le bombole delle locomotive 464 e sugli altri rotabili dotati della stessa tipologia di bombola, effettuate da personale interno ed applicando le modalità di verifica previste dalle norme tecniche e alle scadenze manutentive previste.
L’azienda, ribadendo di rispettare appieno le normative vigenti e di collaborare solo con ditte certificate, ha precisato che la bombola, costruita nel 2012 e collaudata nel 2022, ha capacità di 80 litri e pressione nominale di 200 bar, con valvola di sicurezza tarata a 280 bar. L’ultimo controllo risale a qualche settimana prima del fatto in occasione di manutenzione periodica e, secondo l’Azienda, tutte le manutenzioni e i collaudi previsti risultano regolarmente eseguiti da ditte non appartenenti al Gruppo FS, certificate da enti specifici. Ci è stato inoltre spiegato nel dettaglio gli elementi di sicurezza presenti nelle bombole, che rispettano le direttive UNI e le Leggi vigenti sui recipienti a pressione, ed il loro funzionamento in caso di aumento eccessivo della pressione interna e siamo stati inoltre informati della circolazione di informazioni errate (ad esempio l’elemento contenuto nella bombola è Inergen e non Novec).
Sempre secondo l’Azienda sarebbe da escludere in toto una correlazione con le temperature o con carenze manutentive, mentre l’ipotesi allo studio è quella di un difetto isolato del recipiente. Inoltre come ulteriore iniziativa utile ad escludere eventuali difetti relativi al lotto di produzione della bombola in oggetto, l’azienda ha disposto il prelievo dall’esercizio di alcune di esse, appartenenti al medesimo lotto, e il loro affidamento a laboratori esterni per analisi specialistiche. I resti della bombola coinvolta nell’evento sono sotto sequestro dell’Autorità giudiziaria: appena disponibili sarà avviata l’analisi metallografica, con il coinvolgimento di un’università. L’Azienda ha precisato che allo stato attuale, in base alle verifiche effettuate fino ad ora, non sussistono elementi di preoccupazione generalizzata e classifica dunque l’episodio come un grave evento del tutto eccezionale.
Come Organizzazioni Sindacali, sottolineando l’entità dell’accaduto e ribadendo le responsabilità aziendali in merito alla sicurezza dell’esercizio, dei viaggiatori e di tutti i lavoratori coinvolti, abbiamo rappresentato la forte preoccupazione dei lavoratori e chiesto di essere informati costantemente degli sviluppi della vicenda. L’Azienda si è impegnata a fornirci aggiornamenti continui sull’esito degli accertamenti.
Trattandosi del primo caso del genere da quando questi impianti sono in esercizio abbiamo preteso che nessuna verifica venisse data per scontata. Le conclusioni definitive arriveranno solo al termine delle analisi e delle inchieste in atto. Fino ad allora continueremo a seguire ogni fase degli accertamenti, pretendendo trasparenza, verifiche rigorose e ogni misura utile a garantire la sicurezza di chi lavora sui treni.
Roma, 23/07/2026
Le Segreterie Nazionali