6 Ottobre 2026
ROMA, 6 ottobre – “La celebrazione della Festa del Ferroviere al Museo di Pietrarsa, luogo simbolo della storia ferroviaria sul percorso della Napoli-Portici, prima linea italiana, testimonia l’attenzione del Gruppo verso le sue persone”. É quanto dichiara in una nota il Segretario Generale Fit-Cisl, Monica Mascia, che prosegue: “Condividiamo gli indirizzi indicati dall’Ad del Gruppo Fs, Gianpiero Strisciuglio, su sicurezza, qualità del servizio e responsabilità sociale dell’impresa. Il piano industriale dovrà tradurli in investimenti, assunzioni mirate, valorizzazione delle competenze, formazione e tutela del personale, anche contro le aggressioni. Il rigore e la semplificazione, che ci convincono, devono rafforzare il Gruppo integrato e valorizzare il lavoro. Aspettiamo l’attivazione del confronto sul piano e sul contratto aziendale per entrare in maniera puntuale nel merito delle questioni”.
In queste ore in cui si accende il dibattito sul Dpfp, il Documento programmatico di finanza pubblica, Mascia afferma: “Il Documento indica l’avvio della procedura competitiva per affidare i servizi Intercity attraverso più lotti, senza esplicitare garanzie occupazionali, clausole sociali e contrattuali e condizioni per preservare l’integrazione del servizio. Una scelta che contestiamo con fermezza: il servizio universale ferroviario deve essere rafforzato nella sua unità, nella sua funzione pubblica e nella sua capacità di collegare il Paese”.
“Chiediamo al Governo di correggere questa impostazione e di prevedere un lotto unico per i servizi Intercity e Intercity Notte. La frammentazione degli affidamenti espone il sistema al rischio di disarticolare l’organizzazione industriale, indebolire i collegamenti e compromettere la continuità del servizio. La concorrenza deve fondarsi sulla qualità, sugli investimenti e sull’affidabilità, con regole che impediscano di scaricarne i costi sulle lavoratrici e sui lavoratori”.
Sottolinea Mascia: “La procedura di affidamento dei servizi universali, anche in considerazione di quanto è avvenuto negli altri Paesi in circostanze analoghe, deve prevedere un lotto unico e assicurare preventivamente e in modo vincolante la piena continuità occupazionale, la salvaguardia dei trattamenti economici e normativi, l’applicazione del contratto collettivo nazionale di settore e clausole sociali e contrattuali efficaci per tutto il personale coinvolto, compreso quello dei servizi connessi e in appalto. Sono condizioni imprescindibili, da definire prima dell’avvio della gara e da inserire negli atti di affidamento”.
“È altrettanto grave – rimarca il Segretario Generale Fit-Cisl – che nel Dpfp non emergano risposte specifiche e quantificate su questioni decisive per il futuro dei trasporti. Per il trasporto pubblico locale occorrono un rifinanziamento strutturale e adeguato del Fondo nazionale e risorse certe per sostenere gli impegni contrattuali e i rinnovi nei tempi previsti. La tenuta dei servizi e il diritto alla mobilità richiedono una programmazione stabile: aziende e personale non possono essere lasciati a gestire le conseguenze di finanziamenti insufficienti”. “Per il trasporto aereo e gli aeroporti chiediamo una strategia nazionale accompagnata da risorse, investimenti e tutele del lavoro lungo tutta la filiera. Nei porti occorre chiarire il progetto di riforma della governance, garantendo la funzione pubblica delle Autorità di sistema portuale, il coordinamento nazionale, l’autonomia operativa, la tutela dell’occupazione e l’applicazione del contratto di settore”.
“Denunciamo inoltre l’assenza, nel documento, di provvedimenti specifici per contrastare le aggressioni al personale dei trasporti. È una lacuna inaccettabile di fronte a un fenomeno che colpisce chi ogni giorno assicura la mobilità di persone e merci. Servono risorse dedicate, misure concrete di prevenzione, presidi adeguati e tutele efficaci per le vittime. La sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori è una responsabilità pubblica che il Governo deve assumere con interventi immediati e verificabili”.
“Il Governo apra immediatamente un confronto con le organizzazioni sindacali, riveda l’impostazione sugli Intercity e assuma nella prossima manovra impegni concreti per tutti i comparti. In assenza di un’inversione di tendenza, ci vedremo costretti, nostro malgrado, a definire iniziative di mobilitazione e un calendario di azioni di protesta per sostenere il sistema dei trasporti italiani e garantirne la regolarità, la sicurezza e l’integrità” conclude Mascia.