5 Novembre 2026
Nella giornata di ieri, 4 novembre, si è svolto un incontro tra le Organizzazioni Sindacali nazionali e Treni Turistici Italiani sul riassetto societario e sulle prospettive delle attività, a seguito della cessione a Trenitalia del ramo d’azienda che ha interessato circa il 25% degli asset di TTI, tra personale e materiale rotabile.
L’azienda ha descritto l’operazione come una scelta imprescindibile per riequilibrare la struttura dei costi e ridefinire il modello operativo, con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità economica e consolidare la società. La cessione ha riguardato la “Business Unit Turismo”, comprendente i servizi commercializzati attraverso il sistema di vendita PICO: attività che non hanno raggiunto una redditività tale da giustificarne il mantenimento nel perimetro di TTI. Secondo quanto ribadito dalla società, il trasferimento ha consentito di salvaguardare il futuro occupazionale del personale coinvolto, attraverso la ricollocazione in un’altra impresa ferroviaria del Gruppo FS, nella stessa sede operativa.
Su specifica richiesta sindacale, l’azienda ha confermato che Treni Turistici Italiani continuerà a operare come impresa ferroviaria nel Gruppo FS, mantenendo nel proprio perimetro le attività, comprese quelle manutentive, con un nuovo orientamento della società rivolto a 4 aree di business relative ai treni storici, al servizio di “trazione”, ai servizi religiosi e ai charter non commercializzati a mercato, con un organico coerente con il nuovo perimetro operativo.
Sul versante produttivo, la società ha comunicato che per il 2026, al 31 ottobre, sono stati effettuati circa 200.000 treni/km e ha anticipato per il 2027 alcuni obiettivi che saranno da confermare nella presentazione del prossimo piano industriale e che saranno perseguiti attraverso la razionalizzazione della turnistica e il miglioramento dei processi interni, senza ulteriore apporto di personale.
Sempre su sollecitazione sindacale, i vertici di TTI hanno precisato che dal 1° dicembre si avvierà un approfondimento sulla programmazione della produzione e sull’organizzazione delle attività di supporto, con particolare riferimento alla programmazione, distribuzione e gestione dei turni. Approfondimento che sarà anche illustrato alle OO.SS., come richiesto, durante un apposito incontro.
Come Organizzazioni Sindacali abbiamo preso atto di quanto presentato dall’Azienda, di cui ci riserviamo una valutazione successiva alla presentazione del nuovo piano industriale per chiarire nel dettaglio gli obiettivi di sviluppo e le scelte organizzative della società. Abbiamo inoltre sollecitato un confronto concreto sui temi gestionali, per favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro e valorizzare le competenze specialistiche presenti nei diversi processi produttivi. Abbiamo infine ribadito che azioni successive legate all’eventuale crescita e consolidamento della produzione dovranno essere valutate alla luce della cessione del ramo d’azienda esperita in data 12 ottobre.
Riteniamo necessario che questa fase sia accompagnata da un confronto puntuale e trasparente, per tradurre gli obiettivi dichiarati in un progetto industriale chiaro, con prospettive di sviluppo e un’organizzazione del lavoro adeguata alle attività e attenta alle esigenze del personale.
Roma, 05.11.2026
Le Segreterie Nazionali