10 Ottobre 2026
Roma 10 ottobre – “Abbiamo attivato le procedure di raffreddamento e conciliazione: senza una svolta concreta e una piena assunzione di responsabilità da parte dell’azienda si va verso lo sciopero”. Ad annunciarlo Filt-Cgil, Fit-Cisl, Ugl Ferrovieri, Fast-Confsal e Orsa Ferrovie, a seguito della rottura delle trattative per il rinnovo del contratto collettivo aziendale di Italo. L’azienda si trova attualmente impegnata in una delicata trasformazione societaria ma questo non deve impattare sugli investimenti da destinare al rinnovo del Contratto dei propri dipendenti.
Secondo quanto riferiscono le organizzazioni sindacali: “Italo si espande, macina utili e distribuisce dividendi. Ai lavoratori, invece, riserva un contratto scaduto da quasi due anni che, a fronte di proposte economiche del tutto insufficienti, richiede nuovi incrementi di produttività e flessibilità. La crescita dell’azienda continua a non tradursi in un miglioramento delle condizioni di chi la rende possibile”.
“Le istanze aziendali – spiegano Filt, Fit, Ugl, Fast e Orsa – non rispondono alle richieste sul recupero del potere d’acquisto, sulla previdenza complementare e sulle tutele per la genitorialità. Non è stata accolta alcuna richiesta di miglioramento della conciliazione vita-lavoro. Al personale, soprattutto a quello operativo, si chiede invece ulteriore disponibilità, arrivando a definire non negoziabili i perimetri di alcune proposte aziendali presentate al tavolo del rinnovo. Non è accettabile che il recupero salariale sia sostenuto dai lavoratori con ulteriori ricadute negative sulla conciliazione vita-lavoro e sulle tutele: dopo quasi due anni di attesa il rinnovo deve migliorare le condizioni del personale”.
“Restano insufficienti – affermano infine le organizzazioni sindacali – anche le garanzie sulla confluenza verso il contratto di riferimento del settore, fortemente richiamata negli impegni assunti in sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nella riunione del 9 giugno 2026”.